Flats Service Fortitudo Bologna – Dole Rimini 78-66

Mazzola fuori, acciacchi diffusi e la rottura tra la Fossa e la società – vedi comunicato e le critiche a certe frasi dette da Guerri. Poteva essere una serata storta anche sul campo, vedendo il blackout del secondo quarto e inizio del terzo, poi la Fortitudo è riuscita a girare la questione con il gruppo, il classico apporto di tutti e via andare. Si resta imbattuti con un bel po’ di puff puff pant pant, e in questo caotico campionato è, comunque, tanta roba.

 

Cronaca

Si parte con batti e ribatti tra Sarto e Stephens, poi dopo un triplo cambio cavinico le cose si aggiustano (si era iniziato con quintetto atipico, diciamo) migliorando soprattutto dietro. Segnando quasi sempre, alternando avvicinamenti e fiondate, 28-16 al 10’.

Ci si abbiocca un po’, faticando con il rientro di Stephens e non trovando più i goals con continuità. Mentre dalla silente curva arriva qualche sporadica pallina di carta contro Guerri in parterre, Rimini sfrutta l’empasse e impatta a quota 32 con anche, dopo, il nasino avanti. Scollamento collettivo, anche i liberi sono un reciproco Everest, un solo cesto in tutto il quarto e 35-32 Rimini al 20’.

 

Guariglia sveglia una truppa scesa a -7, ringraziando anche qualche cross romagnolo, mentre Denegri non fa una gran mossa, beccandosi con Fantinelli (doppio tecnico) e caricando l’atmosfera. Film già visto, e parità ristabilita con inerzia ribaltata anche se, a segnar con i soli Sorokas e Guariglia, ci sta che Rimini resti a galla. E ri-sorpassi, per il 56-54 esterno del 30’.

Si cerca di evitare di stare punto punto, sfruttando un po’ di stanchezza diffusa dopo aver di nuovo sorpassato grazie a Sarto e Radonjic. Arriva anche al +8, tenendo alta la concentrazione un po’ ovunque, e a questo punto Rimini non ne ha più.

Flats Service Fortitudo Bologna - Dole Rimini, halftime
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