Bologna, 24 luglio –

 

La truppa tricolore, si sa, è un progetto seduttivo e anche robusto. Alla sua la Segafredo ne aggiunge un altro pezzo importante, Bruno Mascolo, in età matura (classe 1996) per il grande salto e che da quei primordiali cortili di Castellamare di Stabia si muove da anni ai vertici della massima serie.

Dopo una corposa stagione da 7.8 punti e 3.4 assist in 24′, ha virato su Bologna, in calce ad un percorso iniziato a 15 anni col primo trasferimento a Torino, scelta non facile nella quale recitò un ruolo fondamentale pure la sua famiglia, sempre presente e pronta ad affiancarlo in ogni sfida, compresa quella universitaria nell’inedito slalom tra gare ed esami alla Facoltà di Odontoiatria.

Regista di grande impatto fisico è amante delle sfide, come quella di due stagioni fà a Tortona al debutto in Serie A, che in principio pareva la classica mattanza da subire ma che in retta d’arrivo si concluse con uno sprint saggio e irruento fino alle semifinali Scudetto proprio contro la Virtus Segafredo. Mascolo arriva oggi in una squadra pronta ad accoglierlo dentro una collezione di uomini che dovrà farsi collana, con rinnovate gerarchie che ne tracceranno il cammino. Il 10 novembre 2021 è entrato nel giro della Nazionale, diventando il primo napoletano a farlo dopo 37 anni. Tra le sue esperienze anche il Mondiale 3 vs 3 del 2019, concluso tra i primi otto, importante momento di crescita tecnica per velocità di letture e decisioni da prendere in campo, che ha contribuito col tempo a migliorarne lo stile di gioco. La grinta, invece, ce l’ha sempre avuta, una caratteristica che Coach Scariolo gli chiederà sul parquet al servizio di una squadra che da avversario ha sempre messo in difficoltà e che ora gli chiederà energia e carattere.

(foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Segafredo Bologna)

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