Virtus Segafredo Bologna - Partizan Belgrado 88-84 (19-19, 35-31, 62-58)

V - Cordinier 12 (3/4, 3/4, 1/3), Lundberg 20 (2/3, 6/6, 2/4), Belinelli 20 (3/3, 1/1, 5/13), Pajola 3 (1/2, 1/1, 0/1), Dobric, Shengelia 8 (1/2, 2/2, 1/2), Hackett 7 (2/2, 1/3, 1/4), Mickey 4 (-, 2/6, -), Polonara NE, Zizic NE, Dunston 7 (1/2, 3/5, -), Abass 7 (2/2, 1/1, 1/1).

P - Smith 6, Leday, Avramovic 16, Koprivica 4, Punter 22, Smailagic 6, Nunnally 18, Andjusic NE, Dozier 10, Ponitka, Kaminski 2, Caboclo.

La Virtus ritrova Shengelia e la vittoria. Il georgiano è apparso, comprensibilmente, ancora indietro di condizione atletica, ma la Segafredo è riuscita a trovare altri protagonisti per battere il Partizan. Belinelli e Lundberg sono state le principali bocche da fuoco segnando 20 punti a testa. In particolare il danese ha realizzato 11, determinanti, punti nell’ultimo quarto, confermandosi il killer di questa squadra. Banchi ha deciso di asciugare le rotazioni non facendo entrare Zizic, Polonara e concedendo solo una comparsata a Dobric. A beneficiarne è stato soprattutto Abass che ha ripagato i minuti e la fiducia con una prestazione molto molto positiva.

Cronaca

Shengelia ritrova il parquet e il quintetto, mentre dall’altra parte si rivede l’ex virtussino Smith che segna i primi quattro punti del Partizan. Il georgiano fatica ad ingranare mostrando un accumulo di ruggine da smaltire. Avramovic, assente nella gara di andata, è velenoso e colpisce due volte di seguito da oltre l’arco. Il Partizan è aggressivo e la Segafredo perde un numero troppo elevato di palloni, ben 6 nel primo quarto. Entra Pajola a rimettere un po’ di ordine e ad armare la mano di Belinelli. Perfetta parità dopo dieci minuti di gioco a quota 19.

Nasce un bel duello Lundberg – Punter che si prendono il palcoscenico a suon di canestri. Banchi concede svariati minuti ad Abass e l’ala azzurra ripaga la fiducia con un canestro da tre punti. Per la Virtus continuano a fioccare le palle perse permettendo al Partizan di restare a strettissimo contatto. Si iscrive alla partita Shengelia che segna quattro punti consecutivi prima del canestro di Hackett che fissa il punteggio all’intervallo: 35 – 31 per i padroni di casa.

Shengelia
Toko Shengelia

Avramovic continua ad essere tarantolato, e a bucare le retina della Virtus, ma a rimetterlo a sedere ci pensa Belinelli con sette punti consecutivi in cui brilla una tripla segnata subendo fallo proprio dal playmaker serbo. Il capitano bianconero non pensa solo al canestro, ma anche ai compagni e serve l’assist per la schiacciata di Dunston che vale il vantaggio in doppia cifra per la Segafredo: 51 – 41. Sul finire del terzo quarto esordisce Dobric che, appena entrato, commette una grossa ingenuità facendo fallo sul canestro da tre punti di Punter. Il Partizan ricuce e il tabellone dice 62 – 58 al trentesimo.


Mickey spreca alcuni canestri a pochi centimetri dal ferro e allora il Partizan ritrova il vantaggio grazie ad un tiro dalla lunga distanza di Nunnally. Lundberg alza il livello con cinque punti consecutivi, ma ancora Nunnally ricaccia indietro la Virtus a -5 (70 – 75). L’attacco della Segafredo rallenta e il canestro avversario diventa piccolo. Il Partizan invece trova conclusioni vincenti venendo anche aiutata dal ferro o allo scadere dei 24 secondi. Cordinier trova la parità (79 – 79) e la Segafredo Arena diventa incandescente. Smailagic va in lunetta e la sua mano non trema. Il killer del Partizan è ancora una volta Lundberg che segna la tripla che riporta definitivamente avanti la Virtus. Dall’altra parte Punter sbaglia e successivamente Abass ruba palla per andare a schiacciare e a chiudere definitivamente il match. A nulla serve l’ultima tripla da otto metri del solito Punter. Finisce 88 – 84.

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