Banchi: è stata una partita molto dura

L’Italia perde a Tuzla 78-76 contro la Bosnia Erzegovina la prima delle due gare della prima finestra della seconda fase di qualificazione al Mondiale 2027. Il percorso verso la rassegna iridata di Doha è tutt’altro che compromesso, complici anche le sconfitte della Lituania in Turchia e dell’Islanda in Serbia ma gli Azzurri dovranno ora raccogliere tutte le forze per battere proprio i serbi a Pesaro lunedì 31 agosto (ore 19.30, live Sky Sport, Now, DAZN).
Il rientro in Italia nella mattinata di sabato. Gli Azzurri si alleneranno a Pesaro nel pomeriggio. Alle ore 16.00, alla Vitrifrigo Arena, conferenza stampa di presentazione di Italia-Serbia.
Migliori marcatori di serata Nico Mannion e Simone Fontecchio con 14 punti. Doppia doppia da 25 punti e 14 assist per Jusuf Nurkić.
Così coach Banchi: “È stata una partita molto dura, come ci aspettavamo. Non è mai facile giocare con una simile intensità a inizio stagione. Abbiamo svolto una buona preparazione ed eravamo consapevoli di dover pareggiare il loro impatto fisico, il che è stato impegnativo. Purtroppo, dopo un avvio promettente, abbiamo disputato un pessimo secondo quarto, permettendo alla Bosnia di prendere fiducia. Mi è piaciuta molto, invece, la reazione nel secondo tempo, quando siamo riusciti a piazzare alcune buone difese e a imporre meglio il nostro ritmo. Alla fine resta il rammarico per alcuni dettagli: loro sono stati bravi a sfruttare tutto il proprio talento e la fisicità dentro l’area, conquistando diversi secondi tiri che, in fin dei conti, ci sono costati la partita. Il loro impatto sotto canestro è stato probabilmente una delle chiavi della partita, proprio come ci aspettavamo. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio ed eravamo tutti ben consapevoli della necessità di compiere uno sforzo extra per limitarli, ma purtroppo non siamo stati abbastanza precisi, reattivi e continui. Nel secondo tempo siamo andati decisamente meglio, ma ogni volta che commettevamo un errore la Bosnia era quasi sempre pronta a punirci. Sono stati estremamente aggressivi a rimbalzo: hanno centri di grande stazza e un vantaggio fisico evidente in quasi tutti i ruoli“.
L’Arena di Tuzla è ciò che si definisce un vero “fattore campo“. Mai come questa volta il clima rovente (in tutti i sensi) è un valore aggiunto per la squadra di casa. Cinquemila tifosi stipati in un palazzetto pieno già due ore prima dell’inizio della gara. La tripla iniziale di Lazić quasi non serve ad accendere gli animi e sono bordate di fischi quando arriva quella di Melli. Fontecchio e Alibegović da tre, il duello tutto fisico tra il Capitano Azzurro e Nurkić: il match è già nel vivo dopo tre minuti (8-9).
Tanti gli errori commessi dalle due squadre, entrambe consapevoli del peso specifico di questa prima gara della seconda fase. Per i bosniaci quasi l’ultima spiaggia, vista la classifica. Buon impatto di Tessitori, che rileva Melli e con 4 punti tiene avanti l’Italia a un minuto e mezzo dalla prima sirena (12-17). In 90 secondi però, arriva il break dei padroni di casa che, complici due palle perse, mettono insieme il 6-0 che chiude la frazione 18-17 Bosnia.
Kamenjaš e Garza inaugurano il secondo quarto allungando il parziale a 10-0 ma ci pensa Tessitori ad interrompere il lungo digiuno. Nurkić fa valere la sua stazza ma è l’attacco Azzurro ad essere fermo: soli 2 punti segnati in 6 minuti nella seconda frazione (26-19 al 16esimo). E’ il momento più complesso del match per l’Italia, che ritrova il canestro, seppure dalla lunetta, con il 3/3 di Melli dopo il fallo subito sul tentativo di tripla. Identica situazione per Fontecchio un minuto dopo: anche per lui 3/3. Si va all’intervallo sotto di 7 (34-27).
Ad inizio ripresa l’Italia trova con più fluidità il canestro ma anche la Bosnia non è da meno con la tripla di Alibegović e i punti di Kamenjaš. Sale di tono Sal Niang e con i suoi 5 punti l’Italia si rianima accorciando 43-39 al 25esimo. Spagnolo subisce fallo ed è perfetto ai liberi regalando ai suoi il -2 (43-41) a fronte di un parziale di 14-9 che cancella gli incubi del primo tempo. Aggrappata al suo totem NBA, la Bosnia trova nuovamente in Nurkić un trascinatore: suo il canestro del nuovo +7 (50-43) e suo l’incitamento a gran voce ad un pubblico già molto rumoroso. Garza apre l’ultimo quarto ma Ricci trova una tripla pesantissima (60-57). Il divario è minimo ma l’Italia non trova lo spunto per l’aggancio. La fiammata tanto attesa arriva con la schiacciata di Thompson e la tripla di Baldasso. Il -2 (64-62) costringe coach Gjergja al time-out. Ricci da tre dopo il canestro di Garza ed è -1 (66-65). Gegić non sbaglia dalla lunetta e il solito Nurkić spinge di nuovo giù la squadra di Banchi (70-65 con 4 da giocare). Sembra andata, ma è la volta buona per il pareggio: Baldasso da tre e schiacciata di Fontecchio per il 70-70 a due minuti dalla fine. Kamenjaš fa 2/2 ma Melli risponde con la tripla del sorpasso (73-72): finalmente l’Italia che tutti hanno visto e apprezzato in questo percorso mondiale.
Alibegović da tre è una mazzata. Tonut risponde a Nurkić il numero 0 bosniaco è incontenibile: subisce fallo e manda i suoi a +3 con 13 secondi da giocare (78-75). Dalla rimessa la tripla è per Baldasso, che però non trova la retina. Il finale è pazzesco: Tonut fa 0/2, Niang va a rimbalzo e guadagna altri due liberi segnandoli entrambi ma commettendo invasione sul secondo. La Bosnia fa passi sulla rimessa e per l’Italia c’è l’ultima speranza: nulla da fare, vince la Bosnia Erzegovina 78-76.
Prima della gara è stato osservato un minuto di silenzio per onorare la scomparsa di Nenad “Neno” Kovačević, ex arbitro FIBA nativo di Tuzla ma vissuto per molti anni in Italia.
Il tabellino
Bosnia Erzegovina-Italia 78-76 (18-17, 16-10, 24-27, 20-22)
Bosnia E.: Nurkić* 25 (11/15, 0/4), Alibegović* 12 (0/1, 3/4), Arslanagić ne, Atić* 3 (1/2, 0/4), Vrabac 2 (1/1, 0/2), Gegić* 4 (1/3, 0/5), Lazić* 7 (2/5, 1/2), Talić 2 (1/3, 0/5), Gutić ne, Islamović ne, Kamenjaš 13 (4/5, 0/2), Garza 10 (4/8). All: Gjergja
Italia: Mannion* 14 (1/3, 2/4), Tonut 4 (2/4, 0/1), Melli* 9 (0/2, 2/7), Fontecchio* 14 (4/8, 1/4), Thompson* 9 (376, 1/3), Tessitori 4 (2/6), Ricci 6 (0/1, 2/3), Spagnolo 2 (0/1 da tre), Niang* 8 (1/2), Ferrari ne, Baldasso 6 (0/2, 2/5), Emejuru. All: Banchi
Tiri da due BiH 25/43, Ita 13/34; Tiri da tre BiH 4/28, Ita 10/28; Tiri liberi BiH 16/21, Ita 20/24. Rimbalzi BiH 46 (Nurkić 14), Ita 37 (Melli, Fontecchio 6). Assist BiH 12 (Gegić 4), Ita 15 (Mannion 6).
Usciti 5 falli: Ricci
Arbitri: Martins Kozlovskis (Lettonia), Michal Proc (Polonia), Edgard Ceccarelli (Francia)
Spettatori: 5.000
LA FORMULA
Al Mondiale (Doha, Qatar, 27 agosto/12 settembre 2027) parteciperanno 32 squadre, 12 delle quali provenienti dall’Europa attraverso i FIBA World Cup 2027 European Qualifiers, torneo a cui prendono parte le 24 squadre che hanno giocato EuroBasket 2025 e altre 8 provenienti dai Pre- Qualifiers. Nel primo turno sono stati composti 8 gruppi da 4 squadre ciascuno che si sono sfidate in gare di andata e ritorno qualificando al secondo turno le prime tre squadre di ogni raggruppamento. Le 24 squadre qualificate sono ora suddivise in ulteriori 4 gruppi da 6 squadre ciascuno (accoppiamenti A-B, C-D, E-F, G-H) portando con sè i risultati acquisiti contro tutte le squadre affrontate nella prima fase. Si gioca con gare di andata e ritorno tra le formazioni che non si sono già incontrate al primo turno. Le prime tre squadre classificate di ognuno dei 4 raggruppamenti si qualificano al Mondiale.