La Virtus scaccia i fantasmi e batte Cantù: 89-79

VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – ACQUA SAN BERNARDO CANTU' 89-79 (28-19, 50-39; 69-59)
La Virtus interrompe la lunghissima striscia negativa e ritrova la vittoria ai danni di Cantù. Si tratta del primo successo di Jakovljevic da capo allenatore che ha ritrovato un Edwards in versione bomber (34 punti). Nel finale, quando Cantù si era pericolosamente riavvicinata nonostante le tantissime palle perse, sono arrivati i salvifici canestri di Alston. Le cattive notizie di serata arrivano dall’infermeria con Morgan costretto a terminare in anticipo la partita per un problema ad un polpaccio. L’entità andrà valutata nei prossimi giorni, na si respira ottimismo. Nel frattempo la Virtus si prepara ad inserire nel motore Dos Santos che esordierà a Tortona. Nel mezzo ci sarà l’ultima, ininfluente, gara contro il Maccabi. La fine del tunnel è ancora lontana, ma uno spiraglio di luce comincia a vedersi.
Cronaca: dopo otto sconfitte di fila, la Virtus inizia molto contratta, come prevedibile. Ci sono tanti errori, ma c’è anche un Carsen Edwards che stasera è ben sintonizzato alla partita. L’ex Bayern ne mette 13 nel primo quarto dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia importante in questa squadra e quanto sia mancato nelle precedenti uscite. Edwards rompe il ghiaccio e la Virtus lentamente si scioglie riuscendo ad alzare l’intensità difensiva e a correre in contropiede. Cantù è già alle corde con la Olidata che si porta sul +11 (21 – 10). Stasera i padroni di casa vogliono essere aggressivi senza concedere tiri facili e i brianzoli vanno spesso in lunetta con alterne fortune. 28 – 19 al decimo.
Morgan si scontra duramente con Chiozza ed è costretto ad uscire dal campo dolorante. I tifosi virtussini trattengono il fiato. La Virtus mantiene un vantaggio in doppia cifra perché Edwards continua ad essere incontenibile, non solo per i punti prodotti, ma anche per gli assist verso i compagni. La difesa fantasma di Cantù aiuta, ma tutti gli uomini di Jakovljevic oggi vogliono mettere il proprio mattoncino per ritrovare la vittoria, compreso Smailagic. L’Acqua San Bernardo si sorregge su Ballo e Akele lo deve fermare con le maniere cattive andando a commettere presto il suo terzo fallo. 50 – 39 all’intervallo.
Morgan rientra dagli spogliatoi con una fasciatura al polpaccio e per lui la partita è già terminata. L’infermeria Virtus non accenna a svuotarsi. Diarra si fa rispettare nel pitturato dando vita ad un bel duello, in salsa maliana, con Ballo. La Olidata rallenta perché Edwards ritorna umano. La formazione di De Raffaele però è confusionaria, perde tantissimi palloni, e resta a distanza di sicurezza. Fallo di De Nicolao su Hackett, con quest’ultimo che ha la peggio rientrando in panchina toccandosi il gomito. Jakovljevic concede allora i primi minuti a Ferrari. E’ ottimo l’impatto dell’ex Cividale che risponde presente sul finale di terzo quarto che si conclude sul 69 – 59.
Rientra in campo Hackett per la gioia della Virtus Arena. Edwards ritorna ad alzare i giri e apre l’ultima frazione di gioco con due triple consecutive. Cantù non molla le mani dalla partita e, con pazienza, si riavvicina. Un tiro di un positivissimo Sneed riduce lo scarto tra le due squadre a quattro punti (79 – 75). A ridare ossigeno alla Olidata è Alston che realizza una tripla pesantissima. E’ il canestro che spegne la rimonta di Cantù che viene successivamente imbrigliata fino alla sirena finale. Finisce 89 – 79.
Tabellino
VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – ACQUA SAN BERNARDO CANTU' 89-79 (28-19, 50-39; 69-59)
BOLOGNA: Baiocchi NE; Edwards 34; Niang 6; Smailagic 4; Alston 17; Hackett 2; Ferrari 5; Morgan 0; Diarra 6; Jallow 9; Diouf 2; Akele 4. All. Jakovljevic
CANTU’: Chiozza 0; Moraschini 6; De Nicolao 6; Ballo 10; Bortolani 17; Sneed 14; Basile 9; Robinson 4; Fevrier 10; Okeke 3. All. De Raffaele
