Virtus, il punto dopo il doppio turno casalingo

La Virtus è uscita dal doppio turno casalingo - due partite sulla carta abbordabili - senza vittorie e con tanti rimpianti, soprattutto per quella di ieri. Contro lo Zalgiris la sconfitta è stata netta, ma ieri c'è stato un vero e proprio suicidio. Avanti di 13 a meno di 4' dalla fine i bianconeri hanno incassato un 19-4 e perso 101-103 con la tripla sulla sirena di Conor Morgan. Una sconfitta bruciante, dovuta soprattutto alle troppe palle perse - 11 nel secondo tempo - e alla incapacità di gestione del finale. Ieri la Costa ha fatto a lungo la partita che voleva, correndo tanto e guidando praticamente sempre, ma alla fine non è riuscita ad addormentare la partita, e ha subito il rientro turco. Per quanto visto in questo mese iniziale di stagione, questa squadra ha una sola velocità, il gas totalmente aperto. E questo stile di gioco finora ha pagato parecchi dividendi, ma può creare difficoltà se l'avversario riesce a imporre il gioco a metà campo (Zalgiris) o se c'è da gestire un vantaggio.
Dobbiamo imparare, ha detto Mumbrù per l'ennesima volta, sottolineando che la stagione è davvero lunga. E il tecnico catalano ha aggiunto anche che Quando vinci due partite non sei invincibile, così come non è tutto negativo adesso. Insomma, il coach ha cercato di rasserenare l'ambiente. Di tempo ce n'è, e la partita di lunedì sera con Trieste è l'immediata occasione per tornare alla vittoria. Lì servirà anche il contributo dei giocatori italiani, in particolare di Momo Diouf, che appare parecchio spento e va assolutamente recuperato.