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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Francesco Ferrari è stato ospite di Sport Club su E-Tv.

Un commento sui playoff di A2? “La Fortitudo è tra le favorite, e il Paladozza è un fattore importante. Ma nei playoff non c'è nulla di facile”

Dopo 4 mesi, sei contento di aver anticipato il tuo arrivo in Virtus? “Molto soddisfatto, penso di aver dimostrato di poter stare in serie A, ho fatto buone prestazioni e avuto spazio in Eurolega. I ragazzi devono uscire dalla loro comfort zone, e penso di averlo fatto al meglio”

Cosa hai imparato in questi mesi? Quanto puoi crescere? “Molti miglioramenti, soprattutto all'inizio quando sapevo che non avrei avuto spazio; ho lavorato sull'aspetto mentale e fisico, e mi sono fatto poi trovare pronto nel momento del bisogno. Sia a Cividale che in precedenza ero abituato ad un ruolo da protagonista, ora sto imparando a sfruttare minutaggi diversi e lavorare individualmente”

Al tuo arrivo, cosa ti ha detto Ivanovic? “Ci ho parlato appena arrivato, mi ha trasmesso subito tanta energia e fiducia, lui come la società. Mi ha detto di lottare perchè sono l'ultimo arrivato, lavorare e dare il massimo per poi essere premiato”

Il cambio di allenatore era necessario? “Ho avuto poco tempo con Ivanovic, ma mi sono trovato bene, così come ringrazio Pillastrini che ha creduto subito in me. Sul cambio allenatore non dico nulla, non spetta a me, ora lavoriamo per il finale di stagione”

Le differenze tra Ivanovic e Jakovljevic? “Dopo la sostituzione tante cose sono cambiate, poi abbiamo iniziato a vincere e intanto sono tornati Pajola e Vildoza. Ora manca solo Morgan che sta recuperando al meglio. Sicuramente ci sono state difficoltà, ma ora stiamo andando al meglio”

L'attuale NCAA è una novità per tutti. E' una opzione che escludi? “Il college è sempre più simile alla G-League, la seconda lega americana. Ovvio che se arrivano proposte è difficile ragionare, io mi sono dichiarato per l'NBA e una tappa NCAA non sarebbe male, io però ora penso solo a finire la stagione in Virtus, poi si vedrà. Di certo queste novità stanno muovendo le acque in Europa e non solo, ma intanto sono felice di essere in Virtus”

Quindi il prossimo anno resterai in Virtus? “Ne sono abbastanza sicuro, magari con un ruolo ancora più importante. Devo farmi trovare pronto, ora finiamo la stagione per essere poi più carichi l'anno prossimo”

Cosa ruberesti ai tuoi compagni? “Abbiamo un roster molto ampio, toglierei qualcosina ad ognuno. La voglia di fare di Hackett che pur a fine carriera da sempre il massimo, la difesa di Pajola, il talento di Alston, l'atletismo di Niang, le qualità di Vildoza… un po' a tutti”

Da dentro, cosa pensi di Edwards? “E' un ragazzo normale, come tutti. Talento incredibile, giocatore pazzesco che in partita fa cose che sorprendono pure noi che lo conosciamo. E'  molto disponibile, cerca sempre di aiutarci e incoraggiarci: mi trovo molto bene, poi seguendo la Virtus so che aveva iniziato la stagione alla grande, ora sta recuperando"

Dove puoi crescere ancora? “Ho già imparato molto, così come feci passando da B2 alla A2, penso di avere il dono di abituarmi subito ai passaggi di livello. Spero sempre di poter dare il massimo per far divertire me, la società e i tifosi”

A inizio stagione a Cividale sapevi che avresti potuto già cambiare squadra? “Quando ho avuto la chiamata è stata una reazione positiva, per un ragazzo è sempre un sogno e anni fa proprio non ci pensavo. Non me lo aspettavo, magari ho pensato che fosse troppo presto”

Quando si è aperta questa strada? “Dopo l'Europeo Under 20 si sono aperte molte strade”

Pillastrini consigliava di finire la stagione in A2. Quando sei andato via cosa ha detto? “Intanto l'ho ringraziato per quello che ha fatto per me. Mi è dispiaciuto andare via da Cividale, dove giocava anche mio fratello e avevo tanti amici. Non è stata una scelta facile, ma sono stati fatti ragionamenti: per il mio percorso sia restare che andare poteva essere positivo, ho scelto di andare via”

Siete i favoriti per lo scudetto. “La Virtus è campione in carica, siamo favoriti anche per questo. Siamo una bella squadra, ma ce ne sono anche altre e già Trento non sarà una passeggiata. Non ci sarà nulla di facile”

Cosa dice Niang dell'NCAA? “Ne abbiamo parlato, anche perchè abbiamo lo stesso agente. Gli ho solo detto di cercare di essere felice e sereno”

Intanto, bisogna battere Trento. “Sì è qualificata all'ultima giornata battendo Milano. All'andata non c'ero, al ritorno ero appena arrivato e abbiamo perso. Non va sottovalutata, hanno un talento pazzesco e ottimi giovani. Ci sarà da faticare, e non vogliamo certo uscire al primo turno”

 

 

 

 

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