Flats Service Fortitudo Bologna - Estra Pistoia, il prepartita

Ci siamo sentiti dire in 'sti giorni tante volte che il Paladozza è il paese della cuccagna, a differenza del pianto e stridore di denti allontanandosi da Porta Lame, che si potrebbe pensare alle gare casalinghe come delle normali passerelle ove si timbra il cartellino in attesa rassegnata delle bastonate uscendo dal pianerottolo. Non sarebbe una gran mossa, anche se l'avversaria di domenica per la Fortitudo pare non trascendentale e, quindi, da infradito. Ecco, evitiamo, anche se in settimana si è parlato di Consorzio, di parti in causa e di altre cose che non hanno a che fare con la palla che rimbalza. C'è ancora un campionato, da giocare.
E la promozione. Che è roba ardua, e gioverebbe ricordare che le regole di ingaggio attuali sono un po' diverse da quelle degli epici tempi dell'ascensore, quando in certi casi era quasi più complicato ciccare il gol che non ottenere la A1: tempi in cui ne salivano 4 su 16, o 2 su 16 con la possibilità di altri 4 posti nei playout (nel 1992 furono addirittura 6, le cadette, a passare). Per dire: Trapani nel 1991 ce la fece con un 13-17 in regular (una vittoria in più rispetto alla Aprimatic di Cremona, per intenderci) e un 19-21 complessivo. O la Effe di Fumagalli-Alibegovic, 24-16 complessivo. Ecco, ora è più complessa: ok, vale per tutti, ma fare paragoni sarebbe irrispettoso.
Pistoia, quindi. Che il dopo-Rowan sarebbe stato complesso lo si poteva pensare, ma non fino a questo punto: penultimo posto, e una serie negativa di nove sconfitte iniziata proprio dall'arrivo di Stefano Sacripanti, che aveva preso il posto di Della Rosa Sr dopo una vittoria con Cento: erano 6-9, ora sono 6-18. Da poco salutato Seneca Knight (andato a Mestre), è arrivato il lungo Buda che ha grandi cifre (praticamente 23+10) ma non ne ha ancora vinta una, così come da poco è a roster il bolognese Stefanini, apparso a Pistoia poco dopo aver matato la Fortitudo nella precedente vita a Bergamo. A rischio c'è l'esterno Jazz Johnson, buone cifre ma poco convincenti: Karvel Anderson, che poteva andare a Cividale, l'alternativa aggregata e scalpitante.
Si gioca domenica, ore 18, diretta LNP Pass, Radio San Luchino e audiocronaca Canale 88.
