Flats Service Fortitudo Bologna - Dole Rimini, pagelle e interviste
Flats Service Fortitudo Bologna
Fantinelli - voto 6 – (2pti, 0/1, 1/5, -) - Non c’è gran lucidità, ma anche andando con il pilota automatico fa capire che la gallina non sarà giovanissima, ma il brodo (che va comunque odiato) è buono lo stesso.
Sarto - voto 6,5 – (12pti, -, 0/1, 4/6) - Le prime zampate, tanta panca, altre zampate, qualche sdeng, ma salvando discretamente sia la capra che i cavoli.
Anumba - voto 6 – (3pti, 1/4, 1/2, 0/2) - Si occupa di un po’ tante cose, senza grossi sbalzi ma nemmeno catalessi.
Sorokas - voto 7,5 – (18pti, 4/4, 1/1, 4/7) - Si adegua alle nuove latitudini, mette triple che fanno bene da un lato e male dall’altro, grida come Tardelli: quello che gli viene chiesto.
Moretti – voto 6 – (2pti, -, 1/3, -) - Dopo essere stato inizialmente asfaltato da Stephens, passa buona parte della gara a ripassare la parte e, al rientro, si capisce che l’ha studiata bene.
Zanelli - voto 5,5 – (7pti, 2/2, 1/1, 1/4) - Chiaro che ci siano ancora un bel po’ di mattonelle da imparare a conoscere, ritmi da riprendere, compagni da scoprire, varie ed eventuali.
Galassi – voto NG – Una azione difensiva e amen.
Morris – voto 6,5 – (10pti, 2/7, 4/8, 0/5) - Silente, silentissimo per tutta la gara. Poi arriva la zampata che chiude quel che restava da chiudere dalla partita e, come diceva Vasco, va poi bene va bene così.
Radonjic - voto 7 – (9pti, -, -, 3/5) - Non trema quando, nell’ultimo quarto, c’era bisogno di una scudisciata.
Guariglia – voto 7,5 – (15pti, 1/1, 7/9, 0/2) - Ci si aggrappa a lui nel momento più sofferto della gara: la telefonata va a buon fine, risolve tante cose poi lascia che gli altri finiscano l’opera.
Dole Rimini
Denegri - voto 5,5 – (6pti 6/6, 0/4, 0/2) - Non una gran mossa beccarsi con il capitano e scaldare l’aria.
Demps - voto 5,5 – (9pti, 2/3, 2/5, 1/2) - Mah.
Marini - voto 5 – (7pti, -, 2/6, 1/6) - Occasioni perse a raffica.
Udom - voto 6,5 – (10pti, -, 5/5, 0/3) - Lentamente lo isolano.
Stephens – voto 6,5 (14pti, 0/2, 7/13, -) - – Idem.
Tomassini - voto 6 – (6pti, -, 0/1, 2/3) - Più fumo che arrosto.
Leardini - voto 6 – (3pti, 1/2, 1/1, 0/1) - Una fiammata.
Bartoli - voto 6 – (4pti, -, 2/3, 0/1) - Utile.
Lenci – voto 5,5 – (2pti, -, 1/2, 0/1) – Acerbo ma coraggioso.
Simioli – voto 6,5 – (5pti, -, 1/2, 1/2) - Attivo.
VERBA MANENT
Cavina – Non ho mai dubitato degli attributi di questa squadra, che anche oggi ha dimostrato di essere una vera Fortitudo come intensità, come difesa dopo un secondo quarto povero in attacco. Grandissimi complimenti al gruppo, partendo dallo staff medico che vorrei lavorasse meno: Mazzola con il virus, Sorokas punturato per il mal di schiena. Vorrei che stessimo meglio per avere più equilibrio in allenamento, ma gli attributi ci sono. Contesto difficilissimo, avversaria difficilissima, abbiamo fatto terzo e ultimo quarto così come il primo: volevamo partire con un determinato quintetto, abbiamo giocato il basket che volevamo, e sono poco preoccupato per il secondo quarto dato che ci dovremo lavorare. Ma importante questa difesa, nessun loro esterno in doppia cifra, pagando forse qualcosa dai lunghi. Contento per tutta la nostra gente, per questo palazzetto caldo, ora ricominciamo da martedì sperando – ma dubito – di stare meglio e lavorando sulla fase offensiva. Per giocarci il campionato fino alle partite che contano servirà continuità, e noi abbiamo tirato con percentuali normali: l’abbiamo vinta non con le statistiche, chi vuole ambire a gare importanti deve partire da solidità difensive. Magari dovremo giocare tanto con i quintetti, con situazioni tattiche, ma serve mentalità: oggi i ragazzi hanno capito – se ce n’era bisogno – cosa significhi essere Fortitudo. Importante il gruppo, anche quando a Caserta Morris ne ha messi 29: oggi lo voglio citare, perché ha messo due canestri importanti nel finale dopo una gara non positiva. Chiediamo qualcosa a tutti, abbiamo minutaggi non ancora consoni a quella che sarebbe la mia idea, dobbiamo essere una squadra democratica sia come numeri che come minuti giocati. Anche qui possiamo crescere, perché nel periodo negativo non c’è stato un ‘peggiore’ se non forse me stesso. Ognuno porta il suo mattoncino, è un piacere allenare questo gruppo.
Dell’Agnello – Abbiamo fatto una partita molto degna, non tirandoci mai indietro, pagando un po’ in attacco anche se la cifra assist/palle perse direbbe il contrario.