Italia sconfitta dalla Serbia, 64-76

Lottano, contro il talento e la fisicità della Serbia, ma alla fine cedono. Gli Azzurri escono sconfitti 64-76 dal big match contro la squadra di coach Alimpijevic, che con questa vittoria scavalcano proprio l’Italia nella classifica del Girone J di FIBA World Cup 2027 Qualifiers.
A novembre la quinta finestra delle Qualificazioni, nelle quali l’Italia (5 vittorie e 3 sconfitte), ora terza alle spalle della Turchia (tutt’ora in campo contro l’Islanda), e la Serbia (6/2), e davanti a Lituania, Bosnia e Islanda.
In una Vitrifrigo Arena piena in ordine di posto (sold out con 9.500 spettatori) la squadra di coach Banchi gioca ad armi pari contro Jokic e compagni, rimane in gara almeno fino agli ultimi 5 minuti nei quali la fisicità della Serbia ha la meglio e il divario si amplia fino al +12 conclusivo.
Miglior realizzatore degli Azzurri è Nico Mannion (23 punti). In doppia cifra anche Simone Fontecchio con 15 punti.
Così coach Luca Banchi: «Vanno fatti i complimenti alla Serbia per la gara solida che hanno disputato: ha saputo sfruttare ogni vantaggio in termini di stazza e talento. Per gran parte del match, tuttavia, siamo stati capaci di competere. Ho apprezzato l’atteggiamento dei ragazzi, che hanno compreso l’urgenza della situazione dando quel qualcosa in più. Il divario all’intervallo non rispecchiava quanto si era visto effettivamente in campo.
«Non è semplice giocare contro squadre fisiche come Bosnia o Serbia, capaci di attaccare il post basso e bucare la difesa con facilità e senza spendere troppe energie. Per noi è stato uno sforzo enorme sia in attacco che in difesa.
Non ho alcun rammarico: l’impegno dei ragazzi nelle ultime due settimane è stato eccellente. Hanno fatto un gran lavoro per adattare il nostro gioco rispetto alle gare precedenti, sapendo che il contesto era cambiato. Ora affrontiamo tre delle nazionali più forti in circolazione, ricche di giocatori NBA e con grande stazza.
Abbiamo provato a cambiare passo fin dagli allenamenti e per gran parte della partita contro la Bosnia si è visto che possiamo giocarcela, anche a fronte di un evidente divario fisico. Questa è la pallacanestro: loro sono riusciti a far emergere alcuni elementi, mentre noi abbiamo fatto un grande sforzo all’inizio del terzo quarto per riagganciarli nel punteggio. Purtroppo ci è mancata la continuità per completare la rimonta e giocarcela fino in fondo. So quanta energia richieda affrontare atleti di questo livello, ma ho apprezzato molto la nostra prestazione».
Queste le parole di Nico Mannion: «Abbiamo combattuto. Direi che possiamo essere abbastanza contenti, ma un po’ come nella scorsa partita, dobbiamo semplicemente essere continui per tutti i 40 minuti. Abbiamo dei fiammate in cui giochiamo davvero bene e piazziamo dei parziali importanti, ma poi abbiamo dei momenti no… Ci sono sempre alti e bassi nel basket, ma dobbiamo essere capaci di limitare quei momenti a vuoto più velocemente ed evitare che si prolunghino. Penso che abbiamo reagito bene nel secondo tempo ma nel complesso dobbiamo essere più continui. E io per primo devo fare meglio: oggi ho perso decisamente troppi palloni e devo prendere decisioni migliori.»
Mannion, Fontecchio, Niang, Melli e Akele è il quintetto scelto da coach Banchi e nei primi minuti il piano partita predisposto dallo staff tecnico Azzurro paga cospicui dividendi. L’Italia aggredisce le partite nelle due metà campo, Akele limita il genio di Jokic e in attacco Fontecchio è pirotecnico: 10 i punti di Simone per il 14-8, la Serbia si sveglia con la tripla di Guduric, tampona con i liberi e torna in partita proprio quando Jokic siede in panchina. La tripla rocambolesca sulla sirena del primo quarto di Novak vale il +1 esterno (19-20).
Nel secondo quarto il 13-0 della Serbia (24-38) coincide col momento peggiore degli Azzurri, che va in bonus dopo 4 minuti e soffre a rimbalzo senza riuscire a trovare soluzioni offensive ad alta percentuale: appena 12 i punti messi a referto nel secondo quarto dall’Italia, che però anche nelle difficoltà non si perde e riesce a rimanere attaccata alla partita. Qualità evidenziata in tutte le sfide di questi Qualifiers.
A dare la carica è Mannion, che in apertura di terzo quarto riprende da dove aveva lasciato prima dell’intervallo lungo (31-40). Di Nico la tripla del 36-40, con la Vitrifrigo che torna prepotentemente in partita e la Serbia in evidente difficoltà offensiva di fronte alla rinnovata aggressività di Niang e compagni. Sul 38-44 il quarto fallo e successivo quinto per tecnico di Jovic possono dare una svolta alla partita perché Mannion dalla lunetta non fallisce, sua anche la tripla del 47 pari al tramonto del terzo quarto. Due triple senza ritmo di Avramovic e Guduric ci rispediscono a -5 (52-57) e all’ultimo quarto di affacciamo sul -3 (54-57).
Avramovic propizia il nuovo allungo serbo nella prima metà del quarto periodo e le brutte notizie non arrivano mai da sole, perché gli Azzurri si ritrovano a 6 minuti dalla fine con 10 punti da recuperare (54-64), Fontecchio in panchina per un affaticamento muscolare e il rientro in campo di Jokic. Con 2 minuti e mezzo sul cronometro la penetrazione di Guduric segna il nuovo +11 e di fatto consegna la partita alla Serbia, l’ultimo ad arrendersi è Nico Mannion (23 punti) ma è troppo tardi.
I tabellini Azzurri nella seconda fase
Italia-Serbia 64-76 (19-20, 12-20, 23-17, 10-19)
Italia: Mannion* 23 (2/6, 3/5), Tonut 2 (1/1), Melli* 2 (1/2, 0/3), Fontecchio 15 (0/2, 3/8), Thompson 15 (0/2, 3/8), Tessitori ne, Ricci 4 (2/2, 0/2), Spagnolo, Niang* 8 (2/8, 0/1), Baldasso ne, Akele*, Emejuru 5 (2/4). All: Banchi
Serbia: Dangubic 4 (0/1 da tre), Jovic* 5 (2/2), Momirov ne, Dobric* 9 (3/5, 0/5), Jokic* 8 (1/2, 0/2), Lakic, Guduric* 19 (4/7, 2/6), Tanaskovic 5 (1/1, 0/1), Davidovac ne, Avramovic* 20 (4/7, 4/13), Milutinov 3 (0/1), Novak 3 (1/1 da tre). All: Alimpijevic
Tiri da due Ita 10/27, Ser 15/25; Tiri da tre Ita 7/22, Ser 7/29; Tiri liberi Ita 23/26, Ser 25/32. Rimbalzi Ita 27 (Melli 7), Ser 40 (Jokic 8). Assist Ita 17 (Mannion 4), Ser 13 (Guduric 4).
Usciti 5 falli: Akele, Jovic
Arbitri: Ariadna Chueca Moreno (Spagna), Peter Praksch (Ungheria), Ritvars Helmsteins (Lettonia)
Spettatori: 9.500 (Sold-Out)
Bosnia Erzegovina-Italia 78-76 (18-17, 16-10, 24-27, 20-22)
Bosnia E.: Nurkić* 25 (11/15, 0/4), Alibegović* 12 (0/1, 3/4), Arslanagić ne, Atić* 3 (1/2, 0/4), Vrabac 2 (1/1, 0/2), Gegić* 4 (1/3, 0/5), Lazić* 7 (2/5, 1/2), Talić 2 (1/3, 0/5), Gutić ne, Islamović ne, Kamenjaš 13 (4/5, 0/2), Garza 10 (4/8). All: Gjergja
Italia: Mannion* 14 (1/3, 2/4), Tonut 4 (2/4, 0/1), Melli* 9 (0/2, 2/7), Fontecchio* 14 (4/8, 1/4), Thompson* 9 (3/6, 1/3), Tessitori 4 (2/6), Ricci 6 (0/1, 2/3), Spagnolo 2 (0/1 da tre), Niang* 8 (1/2), Ferrari ne, Baldasso 6 (0/2, 2/5), Emejuru. All: Banchi
Tiri da due BiH 25/43, Ita 13/34; Tiri da tre BiH 4/28, Ita 10/28; Tiri liberi BiH 16/21, Ita 20/24. Rimbalzi BiH 46 (Nurkić 14), Ita 37 (Melli, Fontecchio 6). Assist BiH 12 (Gegić 4), Ita 15 (Mannion 6).
Usciti 5 falli: Ricci
Arbitri: Martins Kozlovskis (Lettonia), Michal Proc (Polonia), Edgard Ceccarelli (Francia)
Spettatori: 5.000
LA FORMULA
Al Mondiale (Doha, Qatar, 27 agosto/12 settembre 2027) parteciperanno 32 squadre, 12 delle quali provenienti dall’Europa attraverso i FIBA World Cup 2027 European Qualifiers, torneo a cui prendono parte le 24 squadre che hanno giocato EuroBasket 2025 e altre 8 provenienti dai Pre- Qualifiers. Nel primo turno sono stati composti 8 gruppi da 4 squadre ciascuno che si sono sfidate in gare di andata e ritorno qualificando al secondo turno le prime tre squadre di ogni raggruppamento. Le 24 squadre qualificate sono ora suddivise in ulteriori 4 gruppi da 6 squadre ciascuno (accoppiamenti A-B, C-D, E-F, G-H) portando con sè i risultati acquisiti contro tutte le squadre affrontate nella prima fase. Si gioca con gare di andata e ritorno tra le formazioni che non si sono già incontrate al primo turno. Le prime tre squadre classificate di ognuno dei 4 raggruppamenti si qualificano al Mondiale