(foto FIBA Europe)
(foto FIBA Europe)

SI lavora anche sotto il vischio, in casa Fortitudo, per capire cosa fare di un roster ormai sbriciolato da iella ed infortuni, con la tegola Moore - che pareva pronto, ma che con ulteriori consulti e complicazioni si è visto allungare la prognosi di un bel po' - a rendere difficile capire il da farsi.

Intanto, c'è da capire come si muoverà la società, incerta tra investire ancora su questa stagione o preferire, invece, lasciar correre mettendo in secondo piano le speranze di essere ancora competitivi per la promozione (di fatto, nel calderone della classifica, può succedere ancora di tutto). Con la maggioranza dei soci che preferirebbe non lasciare nulla di intentato, ecco che si va alla ricerca di qualcuno che possa dare una mano in attacco, laddove viene adesso a mancare quel ruolo di apriscatole che aveva Moore. Lasciato andare Harris, che comunque non sarebbe stato pronto nell'immediato, l'idea è quella di andare su Jamar Smith, extracomunitario in esubero a Reggio Emilia. Si deve trovare un accordo tra le varie parti in causa: il vantaggio sarebbe quello di non dover sprecare un visto e probabilmente - trend topic del Natale un appartamento, visto che il giocatore vive a Modena dove i figli frequentano una scuola. Molto dipenderà dalla volontà del giocatore di chiudere la carriera con un ruolo da protagonista, magari ricordandogli come Adrian Banks, a Livorno, fece in tempo a mettere sul campo magate che gli hanno fatto meritare il ritiro della canotta labronica. Ad oggi, però, Smith non sembra convinto a scendere in A2.

L'unica cosa certa, per ora  è che domenica, contro Roseto, ci saranno quelli che hanno finito la gara di Rieti.

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