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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Saliou Niang è stato ospite di Black&White su Nettuno Bologna Uno.

E' un bel momento per la Virtus. “Me lo sto godendo, mi piace come stiamo crescendo sia come squadra che io come giocatore. Spero siano tutti contenti, e ringrazio i tifosi per il loro supporto”

La squadra è molto combattiva. “Siamo una squadra molto unita, che si aiuta molto, e questa è una delle nostre forze. L'allenatore ci dice sempre di lottare fino alla fine, ed è quello che facciamo in campo. Questo ce lo dovremo portare avanti per tutta la stagione”

Cosa ti aspettavi da questa esperienza, e cosa ti aspetti ora? “Sapevo che sarebbe stata una nuova sfida, non mi ero mai confrontato a questi livelli, ho accolto subito la sfida di venire in Virtus e sta andando nel migliore dei modi. Sapevo che all'inizio non sarebbe stato facile ma mi sono ambientato subito e i risultati stanno arrivando. Continuerò a fare quello che sto facendo”

Come sta andando la stagione? “Io cerco di aiutare la squadra in qualsiasi ruolo, non ho preferenze o altro, solo dare il massimo. Se c'è da lottare ci sono, voglio solo aiutare e basta”

Le differenze tra Eurocup ed Eurolega? “La fisicità, la velocità del gioco. In Eurolega c'è gente di alto livello, margini di errore pochi, e devi fare tante cose, anche piccole, ma farle bene”

Giocatori che ti hanno impressionato? “Francisco, è incredibile il modo in cui gioca”

La differenza tra Ivanovic e Galbiati? “Con Galbiati avevo un rapporto anche fuori dal campo, parlavamo e scherzavamo. Ivanovic è più serio, vecchia scuola, non scherza quasi mai. Umanamente non parliamo molto, ma pensa solo a fare l'allenatore e si interessa poco al resto. Ma anche Galbiati sul campo era bello tosto”

Affronterai tuo fratello e Quinn Ellis, come sarà? “Giocare contro Quinn è sempre bello, siamo sempre stati abituati a giocare insieme, ora siamo avversari nelle due squadre più forti d'Italia. So quanto ha faticato per essere lì e sono orgoglioso di lui. Mio fratello? Non mi aspettavo di affrontarlo già così presto, è stato bellissimo farlo già quest'anno. Ha ancora molto da dimostrare, anche per lui spero il meglio”

Gioca a Trento, con il tuo stesso numero. “Non mi sono arrabbiato… Non hanno avuto bisogno di cambiare la divisa”

Un aneddoto sul draft NBA? “Qualcosa che avevo sempre visto alla televisione, essere su quel palco, con il cappellino, alzarsi, è la parte più emozionante. Ma anche le cose precedenti sono state belle, vedere il modo in cui vivono.”

Diouf dice di essere tuo figlio. “Non ascoltatelo. Abbiamo un rapporto incredibile, iniziato in Nazionale dove mi ha aiutato molto ad ambientarmi. Mi è sempre stato vicino, siamo stati in camera insieme parlando di tutti. Quando la Virtus mi ha chiamato è stato uno delle prime persone a saperlo, quindi mi sopporta anche a Bologna”

La Nazionale è un bel gruppo, con tanti bolognesi. “Ci sono molti giovani, molti prospetti, è qualcosa che ci unisce ancora di più. Ho costruito un gran legame anche con i veterani, non vedo l'ora di fare una nuova esperienza perchè vestire la maglia azzurra è sempre bello, non mi aspettavo avere un paese dietro che ti sostiene”

 

 

 

 

 

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