Guaiana, "Grato alla Fortitudo. Con Caja si esce stremati ma migliorati"

Vincenzo Guaiana è stato sentito da Damiano Montanari per Stadio. Un estratto dell'intervista.
"Già nella scorsa stagione, con la Fortitudo esordii in trasferta andando a perdere a Roseto, la squadra dalla quale provenivo. Magari quest’anno le cose andranno diversamente. Sto vivendo l’attesa con la massima carica. Tornare in quell’ambiente sarà un’emozione incredibile. Sto cercando di trasmettere l’elettricità che sento addosso ai miei compagni di squadra.
I pensieri? Il primo è quello di gratitudine. Ho vissuto emozioni incredibili, positive e negative. Poi avverto un po’ di rivalsa, per non avere potuto esprimere completamente il mio potenziale: all’inizio ho avuto più spazio, dopo un po’ meno e mi è dispiaciuto. Infine, mi porto dentro il senso di appartenenza: giocare con un tifo come quello della Fossa dei Leoni mi ha fatto sentire parte della storia della Fortitudo. Ma il roster era lungo e davanti a me avevo tanti giocatori esperti. Se tornassi all’estate dell’anno scorso anno risceglierei mille volte la Fortitudo. Non cambierei niente di quanto fatto, perché ho sempre dato il 100%.
Il rapporto con Caja? La maggior parte dei giocatori che lavorano con Caja escono stremati dal punto di vista mentale, ma il suo modo di giocare insegna tante cose. Molti allenatori lasciano carta bianca sul campo, mentre lui ti dice esattamente cosa fare e questo è più utile, perché ti dà maggiore velocità di esecuzione. Non nascondo che la stagione con Caja sia stata complicata, ma come giocatore ne sono uscito sicuramente migliorato".