E’ stata presentata oggi la raccolta fondi, proposta dalla Associazione Onlus “Bologna nell’anima – Amici di Sergio” a sostegno di Lilian e Nathan Chabwore, genitori dei piccoli Benjamin e David, i due fratellini di origini keniote deceduti il 23 marzo scorso, dopo essere precipitati dal balcone della loro casa al quartiere Barca. Il desiderio dei genitori è di riportarli in Kenya. Perciò, con il consenso di Lilian e Nathan Chabwore, decisi da quel giorno ad affrontare il lutto con compostezza e dignità, è stata istituita una raccolta fondi, che sarà attiva anche sabato 20 aprile al PalaDozza. La raccolta fondi sarà estesa anche ad aiutare Giorgia, ragazza di 9 anni di San Giorgio di Piano affetta da una malattia rara. Le parole degli intervenuti, prese da Nettuno TV.

Christian Pavani (presidente Fortitudo - Quando si parla di questo argomenti Fortitudo c’è sempre stata. Siamo tra amici e in tre secondi ci si mette d’accordo. L’obiettivo è importante, e chiedo al popolo 2 euro in tasca per questi progetti, per queste due persone e per questa bambina di San Giorgio di Piano che ha bisogno di aiuto. Cerchiamo i ragazzi con la maglia gialla fosforescente al Palazzo e facciamo un bel gesto: dobbiamo essere in prima linea a dare una mano a chi ha bisogno.

Emanuele Righi (collaboratore) - La Fortitudo ha dimostrato grande sensibilità per David e Benjamin, venuti meno nella tragedia della Barca, e cerchiamo di aiutare i genitori a tornare nella loro terra. E la richiesta di una madre non può essere ascoltata. Insieme a questa iniziativa leghiamo il voler aiutare Giorgia, bambina di 9 anni che ha una malattia rara e ha bisogno di fisioterapia. Non ho dubbi che con la generosità di tutti quelli che verranno al Palazzo ce la faremo: chi viene a festeggiare per Fortitudo-Roseto, se mettesse due euro in tasca, ci farebbe ottenere 15mila euro. Poco da tanti, mordi e fuggi veloce per arrivare al bersaglio.

Andrea Allori (Vice presidente Ass. Onlus "Bologna Nell'anima - Amici di Sergio") - Dalle 18-1830 in poi al Palazzo, e poi dentro avremo maglie gialle per distinguerci: l’obiettivo è quello di raccogliere il poco di tanti, per riuscire a raggiungere l’obiettivo per queste cause. Stresseremo un pochino la gente, ma con il tam tam e i social pensiamo che non ci sia niente di più importante che fare qualcosa durante una serata di grande festa. Aspettiamo tutti, un piccolo contributo per una grande causa.


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