Virtus, il punto dopo la vittoria a Venezia

Una Virtus che non molla mai. E’ questa la caratteristica principale della squadra di quest’anno, capace di vincere partite incredibili, o in forte emergenza (come con Milano in Eurolega) o recuperando dal -18 come ieri a Venezia. Nonostante la stanchezza per il doppio turno, nonostante le assenze, dopo un primo tempo brutto e “scarico” la Olidata è riuscita a riaprire la partita, e con un finale davvero solido ha portato a casa una vittoria davvero pesante non tanto per la classifica ma per la consapevolezza dei propri mezzi. Coach Ivanovic l’ha detto a fine partita: quando la squadra gioca come nel primo tempo è una squadra normale, se invece mette in campo l’energia e la grinta difensiva vista nel secondo tempo di ieri, allora può battere davvero chiunque. Banalmente, la prova di questo sono i punti subiti: 49 nel primo tempo, appena 26 nella ripresa.
L’altro grosso pregio della squadra è la capacità di trovare protagonisti sempre diversi. Morgan è in enorme crescita, e sta sopperendo alla grande a un periodo non facile per Edwards. L'ex Bayern dopo l’infortunio non sembra ancora al 100% fisicamente, e il suo gioco ne risente parecchio. Ma attorno a lui in tanti possono essere davvero utili: ieri è toccato a un Niang da 10+13, all’ottimo Alston del secondo tempo, ai minuti chirurgici di Hackett, oltre alla consueta super difesa di Pajola. E merita una menzione anche Akele, che in emergenza sta dimostrando di poter giocare da centro con efficacia, compensando i centimetri e i chili che gli mancano con l’energia. Insomma, tutto bene; si può ripartire per un'altra settimana anomala - con la lunghissima trasferta a Dubai - in attesa di recuperare gli infortunati. Con la vittoria di ieri la Virtus ha chiuso poi al primo posto il girone di andata, Trapani o non Trapani, e avrà la prima testa di serie in Coppa Italia. Tra un mese a Torino sarà in palio il primo trofeo della stagione, quello che la Virtus insegue da più di vent’anni.
