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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

EAL MADRID - VIRTUS BOLOGNA

Giocando una sorta di clasico a puntate, la Virtus incrocerà, dopo il Barca, il Real. All’andata, al debutto nella manifestazione a 20 squadre, fu la prima esaltante vittoria, che seppur a distanza, la tiene ancora ancorata ad una speranzella di play-in. La squadra di Don Sergio vista in quei giorni lontani, lontana è da quella condizione, ha risalito la classifica e ora cerca un posto finale tra le prime 4, che al momento detiene. In un classifica molto corta, vanta comunque un bilancio negativo nelle ultime 5 uscite, 2-3, reduce da un periodo d’oro che aveva portato in dote un filotto di 6 vittorie a fila. L’ascesa è coincisa col ritorno ai massimi livelli di Hezonja e l’integrazione sempre più efficace di Maledon (assente a Bologna), stante i punti di forza in Tavares a seminare paure a chiunque si avventuri al ferro, il genio di Campazzo e l’ottimo impatto col basket europeo di Lyles. Scariolo non ha sconvolto il proprio credo, si cercano molto i lunghi, lasciando le bordate dall’arco agli specialisti, giocando ad un ritmo basso. I possessi aumentano grazie al controllo dei rimbalzi e ad una difesa molto intensa che qualcosa concede dall’arco, ben poco in area. Su questo la Virtus dovrà ritrovarsi, le pessime percentuali da 3 viste recentemente potrebbero divenire una sentenza anticipata. I blancos vanno in difficoltà dovendo spendersi dietro a ritmi elevati, come testimoniano le recenti sconfitte con Paris e Dubai, quando riescono a mettere i loro corpi a difesa schierata sono un ostacolo difficilmente sormontabile. Non hanno quel talento diffuso visto negli anni precedenti (Musa recentemente, per fare un esempio), Llull azzecca meno miracoli, i nuovi arrivati son spesso comparse (Procida, Kramer, Len), ma il roster è infinito e dal mazzo c’è sempre chi riesce a risolverla (occhio alla velocità di Feliz, alle buone percentuali di Okeke, alle giornate d’ispirazione di Deck), ma soprattutto in casa raramente sbagliano, come testimonia il 13-1, unica sconfitta a novembre col Pana. La Virtus riabbraccerà i suoi nazionali che molto bene hanno fatto nella finestra con la Gran Bretania, Diouf tenuto a riposo precauzionale nel secondo incontro dovrebbe essere a posto, in una lotta coi centri blancos (Tavares-Len-Garuba) di grande fisicità, momento idoneo per vedere i progressi mostrati nelle ultime uscite da Diarra. Facile ipotizzare anche un impiego in 5 di Smailagic per tenere lontano dall’area Tavares, così da permettere a Edwards e Morgan giocate al ferro senza il capoverdiano a respingere anche le intenzioni. Partita non certo da dover vincere forzatamente, quello spetta ai madrileni, così da poter giocare a mente sgombra, alla ricerca di una ancora migliore confidenza di gioco, sempre utile per il proseguo di stagione. Stagione europea che causa conflitto in Iran, allargato a più parti, inizia ad avere più partite posticipate, con le squadre israeliane di nuovo spostate tra Belgrado e Sofia, mentre Dubai dovrà capire come e dove giocare, probabile a Sarajevo.

Si gioca domani alle 20:45 alla Movistar Arena di Madrid, in tv su Sky, streaming Now, in radio su radiobolognauno.it.

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