Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria / Virtus Segafredo
Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria / Virtus Segafredo

Le parole di Luca Banchi – Partita dura, il Barcellona è arrivato qui per imporre la sua fisicità e il suo talento. All’inizio non abbiamo risposto bene, siamo stati caotici e frenetici, nel secondo tempo siamo stati una versione migliore di noi stessi. Partendo dalla difesa, siamo cresciuti anche in attacco. Abbiamo avuto energia positiva da tutti, cito Lundberg che si è preso tante responsabilità nel secondo tempo. E’ importante vincere una partita così, è qualcosa di cui avevamo davvero bisogno, per far vedere che questo è il modo in cui possiamo competere in un torneo difficilissimo come questo.

La scintilla dal -16

Credo il senso comune, di rispondere a un’inerzia che ci stava penalizzando. Il senso comune e diffuso di responsabilità, ognuno avrebbe potuto intervenire per cambiare l’inerzia. Dopo l’intervallo ci siamo compattati e abbiamo trovato equilibrio nel nostro gioco e qualità della difesa. Spirito, dedizione e senso comune di appartenza alla squadra che non può prescindere dal talento di ognuno, ma non c’è nessuno che può performare senza l’aiuto degli altri.

 

Virtus terza, e ha battuto la seconda

La vittoria ci dà la consapevolezza che non c’è futuro senza un briciolo di follia, quella messa in campo nei secondi 20’, oltre alla disciplina e allo spirito. Abbiamo mostrato due volti, il primo mi spaventa, e spero di non vederlo più.

E’ la vittoria della squadra, una serata speciale. Abbiamo sfruttato anche il vantaggio del campo, questa cornice di pubblico ti dà un’energia in più. Sono bravi ragazzi, ci tengono. E non è la vittoria dell’allenatore, ma della squadra. 

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