A Gorizia, Italia batte Croazia 103-91

E’ un’Italia bella e convincente, quella che accende i 3.500 del PalaBigot di Gorizia e piega la Croazia (103-91) nel primo test amichevole di un’estate che per la nostra Nazionale si annuncia lunga e impegnativa.
Career High Azzurro per i nostri due migliori marcatori: Matteo Spagnolo ne mette 19 (il record precedente risaliva al 14 agosto 2025 con i 18 realizzati con l’Argentina a Bologna). Il top scorer è però un eccellente Tommaso Baldasso con 29 punti (7/11 da tre) in 18′, che cancellano i 13 realizzati lo scorso 27 novembre a Tortona con l’Islanda. Doppia cifra anche per capitan Tonut a quota 11.
A Gorizia ha diretto la sua ultima partita Gabriele Bettini, 520 gare arbitrate nel massimo campionato italiano. All’intervallo della gara Gigi Datome, capo delegazione della Nazionale, gli ha consegnato un pallone firmato dagli Azzurri.
A sostenere gli Azzurri a bordo campo, tra gli altri, Sandro De Pol (137 volte Azzurro e Oro all’Europeo di Parigi 1999) e Roberto Premier (78 presenze in Nazionale e Argento all’Europeo di Roma 1991) oltre alla leggenda del basket goriziano Alberto Ardessi, più di 5000 punti e 400 presenze in 115 anni con la Nuova Pallacanestro Gorizia.
La seconda e ultima amichevole degli Azzurri si giocherà sabato 27 giugno a Celje contro i padroni di casa della Slovenia (ore 20.00). Quanto agli impegni ufficiali, la prima fase di qualificazione alla FIBA World Cup 2027 si chiuderà il 2 luglio a Reykjavik contro l’Islanda (DAZN e Sky Sport, ore 21.45 italiane, 19.45 locali) e il 5 luglio alla Virtus Arena di Bologna contro la Lituania (DAZN e Sky Sport, ore 20.00).
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L’analisi di coach Ramondino, alla prima sulla panchina della Senior: “Personalmente questo è un grandissimo onore ma date le circostanze in cui è maturato ovviamente avrei preferito evitarlo. Al momento stiamo cercando di mantenere alta l’attenzione su di noi perché dobbiamo diventare squadra nel minor tempo possibile. Non è facile, perché tutti i ragazzi hanno un background diverso e questo gruppo in particolare non ha un vissuto precedente insieme. Tuttavia, l’intensità degli allenamenti è molto alta; dobbiamo pulire il nostro gioco ma abbiamo ancora un po’ di giorni a disposizione per cercare di migliorare. Credo che per il livello al quale ci apprestiamo a competere non si possa prescindere dal giocare duro, giocare con fisicità e cercare, nonostante la durezza e l’intensità, di seguire l’esecuzione del gioco. Troveremo squadre come l’Islanda, che hanno un vissuto di anni insieme, o come la Lituania, che hanno una struttura fisica importante. Quindi, per motivi diversi, abbiamo bisogno di eseguire i giochi a un livello superiore rispetto a questa sera. È fondamentale la disponibilità di tutti nel prestare attenzione, nel limare qualcosa del proprio gioco individuale. L’abitudine dei giocatori che arrivano da Milano e Venezia a sostenere richieste importanti in poco tempo, considerando quanto siano serrati i loro calendari, ci fa guardare con fiducia ai prossimi giorni”.
Le parole dell’MVP Tommaso Baldasso: “Abbiamo giocato tutti bene, è stata una serata fortunata. So benissimo che questa è una serata magica e me la porto a casa; sono contento, soprattutto perché in questa settimana abbiamo lavorato tutti molto bene. È un gruppo sano, che sta bene insieme e si diverte, stiamo cercando la nostra chimica e ognuno prova a dare qualcosa. È una bella serata, abbiamo giocato contro una squadra forte; probabilmente siamo partiti un po’ prima con la preparazione e siamo arrivati leggermente più pronti però abbiamo comunque affrontato avversari molto forti ed è una bella vittoria. Questo è un gruppo giovane che ha voglia di dimostrare, che combatte e lotta ovunque, corre, si diverte e fa degli errori – a volte anche per eccesso di foga, perché vuole fare qualcosa di bello. Penso siano tutte caratteristiche di un gruppo giovane, che ha talento e tante cose da fare”
Spagnolo, Procida, Rossato, Ferrari, Emejuru (al suo esordio in Azzurro) è il quintetto scelto da coach Ramondino e il primo quarto dell’Italia è decisamente convincente, in particolare dal punto di vista offensivo, con i 32 punti messi a segno grazie a eccellenti percentuali (16/22 dal campo). Spagnolo mette insieme 11 punti in un amen, poi è Baldasso a raccoglierne il testimone toccando la doppia cifra già nei primi 10 minuti. Gli Azzurri pagano un po’ a rimbalzo ma di fatto compensano il gap atletico con l’energia e la rapidità d’esecuzione.
La tripla di Baldasso da nove metri manda in archivio il primo quarto sul +8, poi l’Italia allunga ancora e tocca il +13 con Vincini. La tripla di Badzim (41-32) induce Ramondino al time-out a metà del secondo periodo ma la rincorsa della Croazia non si ferma e così Skara impatta a quota 47. Lo staff tecnico Azzurro utilizza, come prevedibile, rotazioni molto ampie: scendono le percentuali col passare dei minuti ma il ritorno in campo di Baldasso e Spagnolo ci consente di andare all’intervallo lungo sul 55-51, col playmaker brindisino che chiude esattamente come aveva iniziato, ovvero con una tripla in stepback a fil di sirena.
In avvio di terzo quarto Hezonja e Saric ispirano la Croazia che tocca anche il +4, immediata arriva però la replica dall’arco di Rossato e Procida per il nuovo pareggio. Il nuovo +4 esterno è opera di Smith ma nel momento più delicato gli Azzurri si compattano, “sporcano” la partita in difesa e trovano un’altra ottima accelerazione. Protagonista una volta di più Tommaso Baldasso, sue le due triple di fila che insieme al semigancio di Akele valgono il nuovo +9 Italia a fine terzo quarto.
La tripla di Tonut, alla prima da capitano in Azzurro a pochi chilometri dalla “sua” Trieste, ci spinge a +12 e da quel momento l’Italia non si guarda più indietro perché Baldasso continua a martellare dal perimetro e la Croazia precipita a -15 con 3 minuti sul cronometro (98-83). Finisce con la standing ovation, meritatissima, del PalaBigot per la squadra di coach Ramondino.
Italia-Croazia 103-91 (32-24, 23-27, 26-21, 22-19)
Italia: Tonut 11 (4/6 da 2, 1/2 da 3), Spagnolo* 19 (5/11, 2/5), Procida* 7 (2/2, 1/5), Bortolani, Ferrari* 4 (2/4), Baldasso 29 (4/4, 7/11), Casarin 7 (2/3, 1/1), Rossato* 9 (0/3, 3/5), Akele 6 (3/3), Emejuru* 4 (2/2), Vincini 7 (2/3), Candi ne. All.: Ramondino
Croazia: Smith* 10 (2/8 da 2, 2/3 da 3), Jordano, Sare, Sikirić (0/2 da tre), Hezonja* 14 (3/4, 1/2), Šarić* 12 (4/9, 0/3), Gnjidić (0/1 da tre), Badžim* 11 (1/2, 3/4), Mavra 3 (1/2), Branković 2 (1/1), Škara 18 (7/7, 1/2), Božić 2 (0/3, 0/2), Radovčić 10 (5/5, 0/1), Zubac* 9 (4/5, 0/0). All: Mijatović.
Tiri da due Ita 26/41, Cro 28/46; Tiri da tre Ita 15/29, Cro 7/20; Tiri liberi Ita 6/9, Cro 14/20; Rimbalzi Ita 22 (Casarin 6), Cro 40 (Zubac 10); Assist Ita 26 (Casarin 10), Cro 20 (Smith 6).
Arbitri: Manuel Attard, Valerio Grigioni, Gabriele Bettini
Spettatori: 3.500.
Per la città isontina si è trattato di un evento speciale. L’ultima apparizione della Nazionale maschile risaliva infatti al 1999, quando gli Azzurri disputarono un’amichevole contro il “Team Senza Confini”. Quella giocata oggi con la Croazia è stata la sesta partita della Nazionale a Gorizia, città dalla grande tradizione cestistica che ha scritto pagine importanti della storia della pallacanestro italiana.
