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(Foto Mauro Donati)
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Matteo Imbro' è stato sentito da Damiano Montanari per Stadio. Un estratto dell'intervista.

"Il fatto di stare meglio a livello fisico e di avere più allenamenti nelle gambe mi ha aiutato a giocare di più e ad essere più decisivo. La gara con Ruvo è stata un bel momento. È vero, ho segnato quel tiro, ma la vittoria è sempre di squadra. Sono contento per il successo perché ha permesso alla Fortitudo di rimanere nella scia delle altre squadre nella parte alta della classifica.
La convalescenza? L'importante è non perdere mai la fiducia in sé stessi. Quando stavo rientrando da un infortunio, ne ho avuto un altro: non succede spesso e mi ha condizionato. In quel momento, il fisioterapista, lo staff medico, il preparatore atletico con cui lavoro e coach Caja mi sono stati vicini, mi hanno aspettato: per me ha significato tanto. Naturalmente devo ringraziare anche la mia famiglia e mia moglie Gioia, che mi hanno sempre fatto sentire il loro sostegno.
Abbiamo dimostrato che possiamo vincere anche fuori casa, ma in questo campionato di A2 tutte le squadre che giocano in casa sono più agguerrite e performanti. Quindi non dico che la crisi da trasferta della Fortitudo si sia definitivamente risolta, perché in ogni campo in cui giocheremo la squadra di casa avrà sempre un vantaggio.
La promozione? Questo è un campionato molto più equilibrato di quello degli anni scorsi. Credo che anche per la promozione diretta si deciderà all'ultima giornata di campionato. Con una vittoria in più si può credere nel primo posto, ma con una sconfitta si può scendere di molto in classifica. Dobbiamo pensare ad una gara alla volta».
Il nuovo Aradori? Non so se il nuovo Aradori, ma so che quello che state vedendo è il nuovo Imbrò, un giocatore che non smette mai di migliorare: so di potere aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi"

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