La Virtus sembra dare il meglio di se stessa quando è con le spalle al muro, in questi playoff. E’ successo nella serie contro Casale, è successo ieri contro Roseto. L’approccio alla partita e la cattiveria agonistica buttata in campo sono stati di ben altro livello rispetto a gara1: il cuneo di granito evocato dal presidente Bucci ieri sera si è manifestato.
Poi, certo, iniziare con 9/10 da tre aiuta molto a rendere in discesa la strada, e anche a difendere meglio. Infatti il passaggio a vuoto - anche difensivo - che ha riportato Roseto dal -21 al -5 è iniziato quando le triple bianconere hanno cominciato a uscire. Se si vuole trovare un neo a una partita comunque quasi perfetta, è questo: la Virtus sembra vivere e morire col suo attacco. Se si fa canestro, viene anche la difesa, altrimenti è più difficile. L’altro problema è stato Michael Umeh, veramente disastroso, davanti e dietro. Non a caso il break che ha spezzato definitivamente la partita è arrivato quando Ramagli l’ha messo in panchina e al suo posto ha inserito Spizzichini, che ha francobollato Smith e messo triple pesanti. Il coach ha poi spiegato che il nazionale nigeriano ha un problema fisico che si sta trascinando da tempo. Ovviamente va recuperato in fretta, anche se giocando ogni due giorni non è facile.
Per il resto tutto decisamente bene, da Lawson a Ndoja (vero trascinatore), da Spissu regista vero a Gentile terminale offensivo, sempre più imprescindibile per questa squadra. Il talento offensivo a questa squadra non manca di certo, e quando i bianconeri riescono a esprimerlo sono in grado di battere chiunque. E tirando 17/30 da tre è onestamente tutto più facile.

Uno a uno, quindi. E adesso cambia tutto: Roseto esce dal PalaDozza esattamente come voleva, ovvero con una vittoria in tasca. Ora gli Sharks hanno l’occasione di vincere la serie in casa. Il PalaMaggetti è un campo caldo, finora violato solamente da tre squadre; una di queste è la Virtus, però.
Ci sarà il tifo della grandi occasioni, come a Casale, più che a Casale. E ancora una volta le Vu Nere dovranno rispondere presente, e tornare dall’Abruzzo almeno con una vittoria, per non terminare anzitempo la stagione. E’ facile dire che la Virtus vista ieri ha tutte le possibilità di farcela, quella di domenica molto meno. Al campo la risposta, con la consapevolezza che questo sembra davvero essere un gruppo che non molla mai.

(foto Pierfrancesco Accardo)

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