Il giorno del derby, Luca Aquino sul Corriere di Bologna ha intervistato due ex calciatori bolognesi e tifosissimi di basket.
Ecco un estratto delle parole di Fabio Bazzani.

Sinceramente la mia non è stata un'attesa spasmodica. Ne è stato dato grande risalto mediatico, si vede che manca da molto tempo, anche la conferenza congiunta degli allenatori è una cosa da finale di Coppa Campioni. I protagonisti in campo dovranno considerare questa partita un privilegio. Mettendomi nei loro panni non va però dimenticato che vale sempre due punti. Spesso il derby può indirizzare una stagione? Non penso che sia il caso di questo derby. La Virtus per me è favorita, se vincesse continuerebbe il suo cammino da protagonista, ma in caso di sconfitta non perderebbe le sue certezze. Lo stesso la Fortitudo, che è in una situazione nella quale deve ancora trovare la quadratura e non dovrebbe credere di aver risolto i problemi in caso di vittoria.
Quale derby ricordo? Ne ho visti tanti ma sono legato a uno in particolare per motivi personali, quello del 2 marzo 2008. Mia moglie Alessia contava le ore per la nascita di Martina, io giocai con il Brescia a Ravenna e corsi a Casalecchio sperando che Alessia reggesse qualche altra ora. Vincemmo di tre, presi la macchina e mi precipitai a Roma. Nella notte nacque Martina.
Quello rimosso immediatamente? Troppo facile, quello del tiro da quattro. Avevo giocato a Cagliari con il Venezia, prima di imbarcarci sull'aereo la Fortitudo era in vantaggio. All'atterraggio accesi il telefono e un mio amico mi aveva scritto non solo il risultato finale ma anche la dinamica dell'ultima azione. Cancellai tutto.
Cosa serve alla Fortitudo per vincere oggi? Una partita di enorme coraggio. Mi aspetto un approccio aggressivo della Virtus che ha più certezze e sta meglio dal punto di vista mentale. Se la Fortitudo sarà timida e si farà staccare il recupero potrebbe essere complicato, tenere invece la partita in equilibrio potrebbe azzerare il gap.
L'uomo derby? Bisognerà appoggiarsi a chi conosce bene la materia, quindi a Stefano Mancinelli. Non significa che tutto debba passare da lui, ma per provare a vincere non si può prescindere da una grande partita del capitano.

PAGLIUCA: QUESTO DERBY E' PIU' IMPORTANTE PER LA CITTA' CHE PER LE SQUADRE. AI FINI DELLA CLASSIFICA CAMBIA POCO
PESARO - FORTITUDO SUPERCOPPA 2001, PAGELLE E STATISTICHE