(Foto Valentino Orsini - Fortitudo Pallacanestro 103)
(Foto Valentino Orsini - Fortitudo Pallacanestro 103)

Uno dei più grandi giocatori che si sia seduto sulla panchina della Fortitudo, Franz Quaglia, nel 2010 disse una verità da scolpire nel marmo, riguardo quella squadra: "Siamo una panchina scarsa, ma molto unita". Era quella la Effe dal quintetto illegale in B1, ma con alternative tutte da scoprire: Genovese, Quaglia, Borra, prima dell'arrivo di Micevic e della fine di una campionato che si chiuse come sappiamo, e che ebbe lo strascico che ben ricordiamo. Detto che Franz - ora nelle ultraminors toscane, per grave errore dell'Italbasket che non lo ha saputo valorizzare - quell'anno fece la sua migliore in gara 5 a Forlì, è chiaro che qualche piccola similitudine con la Effe di oggi c'è, almeno come differenza di rendimento tra i primi e i secondi. Solo quella, perchè quella era una Fortitudo che doveva dominare il campionato - e alla fine poi lo chiuse sportivamente vincendo - e che aveva disastri al vertice della piramide. Questa non si è ancora capito cosa possa e voglia fare, ma almeno ci dà l'impressione che non salterà per aria.

Panchina, appunto. D'altra parte di cosa si può parlare, ad oggi? Di promozione meglio evitare, altrimenti Caja ricorda che non è questo l'obiettivo. E allora ecco che, non volendo solo ed esclusivamente ricordare le vittorie e le bellezze, ci sta raccontare che dietro si fatica, che Conti non può aver dimenticato come era diventato il miglior giocatore della B (c'è così titanica differenza tra le categorie?), che non ci si aspettava 7 NE filati da Giordano, e che Morgillo dopo la buona partenza con Chiusi viaggia a valutazione negativa e più falli che punti. Quindi, è qui che si deve lavorare, e avere pazienza reciproca: li si deve aspettare, ma anche concedere qualche errore ogni tanto.

Cento, quindi. Sfortune, due infortuni pesantissimi (Bocevski prima e il lungo Benvenuti adesso: per ora a vuoto il tentativo di portare in Benedetto l'ex Fortitudo Barbante, invero poco usato a Treviglio, è andata invece in porto la ricerca di Ladurner, ex Trento) e classifica che non rispecchia, se non le aspettative, almeno i successi della passata stagione. E il fatto che, finora, Mecacci è stato l'unico a battere Caja, in Supercoppa. 3-5 il record, già 4 sconfitte casalinghe, fatica in difesa: nemmeno fenomenale l'esterno Sabin, che a settembre mandò a scuola la Effe (14 punti e il 37% da 3). Altrimenti i punti di Mussini (17), le troppe alternanze di Archie (12+5) e, persi i 9 di Benvenuti, ci sarà da lavorare per l'antico ex Bruttini, oltre che in altro ruolo per l'altro ex Palumbo (7+7).

Si gioca domenica, ore 18, diretta LNP Pass e Radio Nettuno Bologna Uno.

 

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