Alla fine, una gara 3 molto bella e giocata sul filo dell'equilibrio da entrambe le squadre si è ridotta a pesantissime polemiche arbitrali dopo il fischio finale. 

Ieri il GM milanese Stavropoulos aveva chiesto “arbitri all'altezza di una finale" e in valore assoluto non è stato certo accontentato, viste le numerose decisioni dubbie, per usare un eufemismo. Se invece l’obiettivo sotteso era quello di accattivarsi qualche fischiata casalinga nei momenti chiave, si può dire che è stato raggiunto. 

Le decisioni contestabili e contestate sono svariate, tra rimesse invertite e infrazioni di passi non sanzionate a Mirotic e Napier, questi ultimi dopo l’unico vantaggio bolognese. La cosa che lascia perplessi è che sulla rimessa contestata all’instant replay l’arbitro Rossi aveva detto a Paternicò che la palla era bianca, ma il capoarbitro non l'ha ascoltato. Coach Banchi ha parlato di decisioni sconcertanti, citando proprio i passi non chiamati all'ex Barcellona e la rimessa finale, e nel finale le sue veementi proteste - assieme a quelle di capitan Belinelli - sono valse a entrambi una giornata di squalifica, che sarà commutata in ammenda.

Per il resto, Milano è avanti 2-1, e domani sera avrà il match point. Arbitreranno Lanzarini Attard e Giovannetti, e a questo punto diventa un’informazione importante da dare. La Virtus ha enormi rimpianti - non solo per le decisioni arbitrali, ma anche per i due rimbalzi offensivi concessi nell’ultimo minuto (Melli e Mirotic), che hanno generato 4 punti, e per il buon tiro del pareggio che non è entrato a Marco Belinelli. 

Domani la Segafredo dovrà essere brava a stare lì con la testa, al di là delle condizioni ambientali e della rabbia per ieri. Se così sarà, potrà esserci una partita e i bianconeri potranno provare a forzare gara 5, perchè in tre gare la differenza di valori vista in campo è davvero piccola, le squadre si sono praticamente equivalse. 

Oggi "Euromario" su Radio Basket Italia
Intervento al tendine di Achille per Pietro Aradori