Il presidente di Legabaket Umberto Gandini è stato ospite di Sport Club su èTV.
Le sue dichiarazioni.

"E' stata la prima stagione dopo la pandemia e siamo tornati a lavorare sul territorio. E' stata la stagione della rinascita, con un campionato competitivo e combattuto e posizioni sempre contese. Poi è stato chiaro che alla fine sono emerse le squadre più forti, e c'è stata una finale straordinaria."

L'anno prossimo ce ne saranno 5 o 7, di gare di finale? "Abbiamo già deciso, sono arrivate le richieste delle squadre e la scelta è già stata fatta. Una decisione razionale, perchè ci siamo resi conto, società in primis, che una stagione così snervante è stata dura da digerire per tutti. L'anno prossimo ci sarà il preolimpico, il postmondiale, e per queste ragioni siamo tornati a 5 come del resto in tutti gli altri campionati"

Molti meriti ai due allenatori delle finali. "Hanno guidato squadre con alto budget, ma hanno anche portato una cultura che ha nobilitato le finali. E come ci sia stata armonia tra vincenti e sconfitti"

Buoni numeri arrivano dalla tv in chiaro. "Abbiamo cambiato il linguaggio con cui abbiamo raccontato il campionato quest'anno, abbiamo coinvolto molto i social e quasi 20 milioni di visualizzazioni di contenuti sulle piattaforme negli ultimi tempi. Abbiamo numeri che solo grazie alla tecnologia sono stati possibili, e grandissimi numeri per le presenze nei palasport. La gente è tornata con gioia a vedere il basket dal vivo, anche se c'è un 30% di persone davanti alla tv rispetto a qualche anno fa. E allora ringraziamo quanto ci ha dato D-Max, quanto ci ha dato Nove, perchè sono arrivati risultati migliori rispetto a Rai Sport"

Quanto manca la Fortitudo a questa A1? "Non solo lei, mancano altre piazze storiche. Abbiamo perso Trieste e Verona, riprendiamo Cremona e Pistoia dopo una grande stagione. E penso anche a chi non ci è riuscito, come Cantù, Udine, Forlì. L'anno prossimo in A2 ci saranno tante squadre con voglia di risalire"

Ario Costa ha parlato di duopolio. "Ci sono varie squadre che sono competitive, poi è normale che arrivando alle semifinali le differenze si vedono, ma succede anche nel calcio. Noi abbiamo squadre importanti come Venezia, Brescia che ha vinto la Coppa Italia, Tortona, Pesaro, Treviso e Trento che sono parte integrante della nostra storia e che cercano di essere competitive. E non dimentichiamo che Bologna e Milano hanno perso svariate partite, non sono rimaste imbattute a lungo. Alla fine, però, la profondità del roster ha il suo impatto, ma a nessuno è proibito sognare. Succede comunque in tutta Europa, vedi le finali in Spagna, Grecia o Serbia. Noi abbiamo avuto periodi di dittatura, dieci anni fa o anche alla fine degli anni '60: sono situazioni che sono sempre avvenute, mi dispiace per lo scambio di battute che è andato al di là delle intenzioni. Pesaro ha battuto Milano, ha raggiunto i playoff in un campionato dove a giocare non era il budget ma dodici giocatori"

Come sarà la prossima Eurolega? "Intanto sono fiducioso che ci possa essere anche Bologna, che l'ha meritata sul campo l'anno scorso e ha dimostrato in questa stagione di essere competitiva e di avere un progetto dietro. L'Italia deve avere due squadre, non ha nulla da invidiare a chi ne ha anche di più. L'Eurolega è dispendiosa, ci sono squadre che lamentano i costi ma spendono tanto, e spero che le italiane possano affrontare la sfida al meglio. Ma due squadre così in Eurolega possono stimolare anche le altre che faranno le altre coppe: mi rendo conto che i ritorni diretti o indiretti siano inferiori a quanto investito, comunque"

Il video integrale della trasmissione.

https://youtu.be/9_S_r9puGrI

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