Nessuno è incedibile, titola il Corriere di Bologna, e la stessa frase viene ripetuta nell'articolo di Repubblica. Così è nella nuova realtà bianconera, quella del nuovo scenario economico evocato da coach Sergio Scariolo in conferenza stampa. Per questo motivo, la Virtus ha deciso di accettare l'offerta di Valencia, e di incassare 300mila euro di buyout per Semi Ojeleye.
Dal punto di vista tecnico, inutile girarci intorno, è una perdita pesantissima: parliamo di uno dei giocatori più fisici dell'intera Eurolega, che tra l'altro si era adattato benissimo alla sua prima stagione europea, e che a 28 anni ha ancora margini di crescita notevoli.
Dal punto di vista economico, la società ha monetizzato il giocatore, e potrà investire altrove i soldi del suo stipendio e del buyout. Il Corriere di Bologna fa l'esempio di Mam Jaiteh: l'estate scorsa la società rifiutò 600mila euro di buyout dallo Zenit San Pietroburgo, e col senno di poi forse fu un errore. Stavolta la scelta è stata diversa. E - secondo Repubblica - anche per Toko Shengelia, titolare del contratto più alto tra quelli rimasti, la società ascolterà eventuali offerte.
Sul fronte nuovi innesti, l'unica certezza al momento è Ognjen Dobric, già inchiostrato. Con Isaia Cordinier c'è l'accordo di rinnovo (biennale a 650mila annui, secondo Repubblica, cifra leggermente più alta di quella uscita dalle fonti francesi), e bisogna mettere nero su bianco. Si tratta con Belinelli e Abass - che ha sirene estere - e si puntano altri giocatori italiani, tra cui Flaccadori e Diop. Secondo La Prealpina, infine, sarebbe vicino il ritorno di Amar Alibegovic.
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