Le parole di Luca Banchi al Media day, prima della finale scudetto

Viviamo l'attesa della vigilia di un appuntamento importante, per molti scontato in realtà frutto di un grande lavoro, tanto sacrificio, un percorso tortuoso che ci ha portato a vincere la regular season e ora affrontiamo Milano nell'ennesimo duello. Loro hanno un indiscusso valore, un organico sconfinato, uno staff tecnico di assoluto livello che ha avuto anche la possibilità di diluire il proprio sforzo per arrivare al pieno della forma in questo playoff complice prematura avventura europea. Sono in fiducia, hanno ritrovato riferimenti ed equilibri, siamo contenti di affrontarli al top della loro forma.

Il momento Virtus. Siamo la squadra che ha giocato e giocherà più partite di tutte. Non mi spaventa non dormire ma esporre giocatori a eccessivo stress che poi si manifesta in termini di infortuni. Speriamo in una finale spettacolare che dia la giusta visibilità a tanti campioni di entrambe le squadre.

Milano. Con Messina mi aspetto una stretta di mano e come al solito un gran lavoro che impegnerà me e il mio staff in nottate insonni. Sta facendo un lavoro egregio alla luce della grandissima esperienza che ha per mettere la squadra nelle condizioni migliori per esprimersi. Verranno pronti, organizzati, preparati e spero di poter dire lo stesso di noi.

Infermeria. Iffe ha fatto le prime cose con la squadra, non mi voglio sbilanciare, dobbiamo valutare anche nella capacità di recuperare lo sforzo in partite ravvicinate. Su Zizic mi aspetto che prima di gara 1 abbia possibilità di allenarsi ma non è scontato accada e se non accadrà diffcilmente metterà a rischio l'incolumità andando incontro a una recidiva che diventerebbe pericolosissima.

Il gruppo. Mi avete definito confuso ma so quello che sto facendo. È un gruppo sano dal quale cerco di attingere risorse indipendentemente dal nome o dal vissuto. Cercheremo farci trovare pronti in una serie diffcilissima ma stimolante, sono pronto a buttare nella mischia chi a mio insindacabile giudizio possa essere di supporto alla squadra

La condizione di Shengelia. Toko si porta dietro gli strascichi di una condizione approssimativa per i tanti piccoli acciacchi. Aveva già mostrato un'ottima versione di sé in gara 5 con Tortona e poi è stato protagonista assoluto a Venezia. Da giocatori di questo calibro ci aspettiamo in termini di continuità un atteggiamento che sia da traino per il resto della squadra.

Il ruolo di Belinelli. Marco non è necessariamente loquace, ma riconosco nei suoi comportamenti il carisma di chi è un punto di riferimento per gli altri. E' un'eccellenza e come tale si fa riconoscere. Lo vedo sempre a fianco dei compagni, ha la forza per poter approcciare un grande campione come Dunston o lo stesso Shengelia oppure un giovane della squadra.

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