(Foto ABA League)
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Dino Repesa è stato sentito da Matteo Cazzulani per Basket Magazine

"Mio papà era il coach, ma io le partite casalinghe le seguivo in alto in Fossa, assieme ai miei compagni delle giovanili. A pensarci ho ancora i brividi. Se dovessi scegliere un giocatore che mi ha lasciato il segno dico Gianluca Basile: la sua etica di lavoro, sempre tesa a dare il massimo, la uso come esempio per gli atleti che alleno, affinché puntino a migliorarsi di continuo con umiltà e determinazione. Ricordo qualche stagione fa  quando mio papà, di ritorno alla Fortitudo nel 2022, se ne è andato dopo poco tempo, con enorme rammarico, a causa di una situazione inaspettata, della quale rimase sorpreso in maniera decisamente poco positiva. Sono davvero contento che, ora, le cose vanno meglio

Alibegovic? Teoman è un amico, una persona per bene dapprima sul lato umano, e poi anche su quello cestistico. Lui è super, conosce il basket molto bene, ed è capace di apportare un contributo notevole alla costruzione della squadra. Quest’anno, sia Alibegović, che coach Attilio Caja hanno fatto davvero molto bene, soprattutto in materia di costruzione del roster.

Allenare la Fortitudo è il mio sogno. In generale, desidererei lavorare in Italia per misurarmi con una realtà molto complessa, stimolante ed altamente qualitativa, poco importa se in Serie A o in Serie A2. Se dovessi venire alla Effe, poi, tanto meglio: sarebbe la ciliegina sulla torta! Tuttavia, tengo i piedi bene per terra. Ora, penso solo ed esclusivamente alla Cedevita, con la quale il lavoro da fare è tanto”

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