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VIRTUS BOLOGNA – BASKONIA VITORIA 72 – 82 (21-28; 18-16; 14-13; 19-25)

Una Virtus ancora più incerottata nel reparto esterni, con Morgan assente per una gastroenterite, raccoglie l’ottava sconfitta consecutiva contro un Baskonia che finora aveva collezionato solamente un successo in trasferta in Eurolega. Stasera si è visto qualche piccolo miglioramento in difesa e a rimbalzo (9 carambole catturate per Niang), ma senza Morgan è mancata pericolosità in attacco con Edwards che ha vissuto un’altra partita molto complicata. L’ex Bayern, costretto spesso a portare palla, ha concluso con 5 su 18 al tiro (1/7 dalla lunga distanza). In attesa di vedere l’esordio di Dos Santos, la Virtus tornerà in campo lunedì contro Cantù. Sarà una partita che non si potrà fallire.    

Cronaca: quintetto inedito in casa Virtus con Ferrari schierato nello spot di guardia. Una scelta dettata principalmente dalla lista degli assenti, alla quale stasera si aggiunge Morgan. C’è spazio subito anche per Smailagic con l’auspicio che riacquisti al più presto maggiore fiducia. Jakovljevic predilige i centimetri nella prima parte di gara, ma l’inizio è ancora una volta da incubo: dopo quattro minuti di gioco la Virtus ha già racimolato uno svantaggio in doppia cifra (2 – 12). Si collezionano più palle perse che canestri e la squadra appare in completo black out mentale. Entrano dalla panchina Diouf e Hackett. Sono loro che fanno iniziare la partita della Virtus cominciando a macinare un po’ pallacanestro. In difesa si paga la tassa Omoruyi che fa recapitare 12 punti nel primo quarto. 21 – 28 al decimo.
La Virtus colleziona air ball e spedisce in campo il giovane Baiocchi che, con personalità, va a segnare in penetrazione. Alston trova un po’ di triple, figlie più del talento che di azioni costruite coralmente. E’ lui a trascinare i padroni di casa che ribaltano l’inerzia del match. Dopo sedici minuti di gioco si mette il muso avanti per la prima volta (37 – 35). Il merito va principalmente alla difesa perché, banalmente, non subire canestro ad ogni azione aiuta a compiere rimonte. Entra a Palazzo il neo acquisto Dos Santos che va ad accomodarsi in parterre vicino a Pajola. Nel finale di primo tempo si sblocca Howard e il Baskonia rientra negli spogliatoi in vantaggio sul 39 – 44.
Si lotta sotto canestro e la Virtus conquista svariate seconde occasioni che però non sempre riesce a concretizzare. Edwards ritrova il canestro dalla lunga distanza (alla fine sarà 1 su 7), mentre Niang arpiona caterve di palloni e proprio due suoi tiri liberi valgono la nuova parità a quota 48. Con Alston si ripassa in vantaggio, ma poi, nuovamente, sul più bello la Virtus si blocca consentendo al Baskonia di riprendere le redini della gara. La difesa bianconera cresce, rifilando anche qualche bella stoppata agli avversari, ma l’attacco resta arido di idee. 53 – 57 al 30esimo.
Edwards è sempre più in lite con gli arbitri che gli fischiano fallo tecnico per proteste. Dover costruire gioco non è il suo pane e i compiti in regia lo mandano in tilt. Anche stasera la sua prestazione è lontana dalla sufficienza. Pure Jakovljevic viene sanzionato con un fallo tecnico non gradendo particolarmente alcune fischiate arbitrali. Omoruyi torna a fare male alla retroguardia bianconera e quando viene affiancato da Luwawu-Cabarrot la partita va definitivamente in direzione Spagna. La Virtus negli ultimi minuti si scioglie abbandonando troppo velocemente le velleità di rimonta e di vittoria. Finisce 72 – 82 e la Curva Nord canta “Fuori le p…e! Vu Nere fuori le p…e!”.  

 

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