Virtus Olidata Bologna - Umana Reyer Venezia, pagelle e interviste
VIRTUS BOLOGNA
Edwards – voto 4 – Partita disastrosa. 6 perse, pessime scelte di tiro, e il fallo sul tiro da tre di Wiltjer che rianima una Venezia in grossa difficoltà, e di fatto decide la partita a favore degli avversari.
Niang – voto 6 – Dopo una partita non facile contro avversari più stazzati di lui si accende nel finale e fa ottime giocate. Ha anche la palla del sorpasso ma non riesce a trovare il canestro.
Smailagic voto 6.5 – Segni di vita. 15+6 e partita solida, finalmente.
Alston jr. – voto 5 – Segna poco, abbastanza fuori partita. E il fallo di piede nel finale regala a Venezia secondi preziosi, contribuendo a indirizzare la partita in laguna.
Hackett - voto 5.5 – Unico regista, e sarà così per un po’. Tre assist, non segna, prova a difendere con risultati alterni.
Ferrari – voto NG – Pochi minuti (non facili), non viene più riproposto.
Morgan – voto 7 – Nettamente il migliore. 23 punti, 7 falli subiti, sempre pericoloso in attacco.
Diarra – voto NG – Parte in quintetto, dopo 4’ scende e non viene più riproposto.
Jallow – voto 6.5 – Segni di vita anche da parte sua. 12 rimbalzi, e torna (almeno per lunghi tratti) a difendere come sa.
Diouf – voto 5 – Serata no, subisce assieme ai compagni il pick and roll di Tessitori e tira 2/7
Akele – voto 6 – Otto minuti di buona intensità.
Sala stampa, a cura di Marco Bogoni
Le parole di Nenad Jakovljevic – E’ stata una partita molto difficile dal punto di vista delle energie, soprattutto nel secondo tempo. Non siamo stati molto lucidi negli ultimi possessi. Ci abbiamo provato, ammetto che non è stato facile preparare questa partita senza allenare la squadra su una squadra forte come Venezia. Non posso dire nulla ai miei giocatori, semplicemente non siamo stati abbastanza lucidi nei momenti più importanti.
Le assenze? E’ un dato di fatto che giochiamo da diversi mesi senza Pajola, il nostro capitano, che ci trasmette calma e tranquillità. Abbiamo patito anche emotivamente l’infortunio di Vildoza. Questi due giocatori ci danno calma e tranquillità nei momenti più importanti. Abbiamo patito l’assenza di loro due, ma non posso dire niente agli altri, molti hanno giocato fuori ruolo, la partita è stata decisa da due possessi.
C’è una soluzione in questa fase? Vorrei lavorare su tante cose ma non abbiamo allenamenti. Cerchiamo di uscire da queste partite con 12 giocatori sani e salvi. Stiamo sfruttando al massimo il reparto medico e tutti i fisio, e stiamo allenando la squadra anche grazie ai video. Ma non è la stessa cosa che avere 3-4 allenamenti a settimana. La soluzione è rimanere uniti, coesi e leali a noi stessi: sono sicuro che le buone cose arriveranno.
Si potrà fare mercato? Abbiamo parlarto di questa necessità, ma in questo momento vi chiedo di avere pazienza. Inserire un giocatore in questo momento così delicato per la nostra squadra è una scelta difficile e complicata. Stiamo monitorando diversi giocatori, ci sono tante cose da prendere in considerazione per non rovinare il clima della squadra. Poi la società vi dirà quale sarà la scelta definitiva.
Le parole di Neven Spahjia – Complimenti ai nostri ragazzi, che sono stati sotto pressione per aver perso una partita. Fuori c’era un’atmosfera di disastro, per me la vita funziona diversamente. Per fortuna la società e il proprietà ci sono stati vicino, la nostra vittoria è frutto di questa filosofia. Da quando sono qua, e sono tre anni, questa squadra è sempre riuscita a reagire dopo le sconfitte, anche dure. Bologna è una grande squadra, ma soffre anche lei, giocando l’Eurolega più forte di sempre. E giocare due-tre volte a settimana non è facile. Ma per noi vincere contro una squadra di così alto livello ha doppio significato. Sono contento per noi e i tifosi, andiamo avanti restando umili.
