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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Alla vigilia dell'ultima giornata della stagione regolare, Eurolega ha annunciato ieri che per la prossima stagione si continuerà con 20 squadre e girone unico. Le ipotesi di due gironi e meno partite sono state smentite, per il semplice motivo che più partite significano più incassi, che sostanzialmente fanno comodo a tutti i club. In attesa degli sviluppi sul fronte NBA Europe (dialogo aperto e costruttivo) si va verso un consolidamento della proprietà attuale: se le attuali licenze decennali diventeranno franchigie, come annunciato, la disparità di potere tra esse e le squadre dotate di licenze a termine aumenterà ancora. 
La Virtus è certa della partecipazione, forte della licenza triennale firmata la scorsa estate, e avrebbe espresso con altre società l'interesse a diventare franchigia, anche se stando alle parole di Chus Bueno di qualche settimana fa per ora se ne parlerà solo per le attuali titolari licenze decennali. Secondo varie ricostruzioni, in ogni caso, quest'anno i bianconeri avevano il penultimo budget della competizione. E per l'anno prossimo, in attesa di conferme ufficiali, si parla di una ulteriore contrazione. Bisognerà capire anche il budget delle altre, anche perchè non è ancora chiaro quali squadre ci saranno e quali no (la presenza di Monaco, ad esempio, non è affatto sicura) ma di sicuro bisognerà provare a costruire un roster più lungo, per evitare i netti cali nel girone di ritorno che si sono verificati in questa e nelle stagioni precedenti. In ogni caso, per la Virtus si prospetta un'altra stagione non facile da gestire, con 68 partite di sola regular season da affrontare, tra Eurolega e campionato, più Supercoppa, Coppa Italia e playoff. Questa stagione sta dimostrando che l'impegno è fisicamente e tecnicamente proibitivo, sarà necessario attrezzarsi al meglio.  


 


 

 

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