Antonini, "Non mollo di un centimetro, distruggeremo la giustizia politica"

Escluso dal campionato, Valerio Antonini è stato sentito da Giorgio Burreddu per il Domani. Un estratto dell'intervista.
"Perché avrei dovuto ritirare la squadra dal campionato, per fare un favore alla Federazione? No, i regolamenti ce lo consentivano. Le multe sarebbero state enormi, volevo che fosse la Fip a radiarci, così i risarcimenti saranno multimilionari. Ho fatto piangere i bambini? Ma perché diciamo 'ste stronzate?
I giocatori? Sono andati via giustamente. La squadra è senza allenatore. C'è un blocco del mercato. La situazione è al collasso. Anche dal punto di vista dei rapporti con la Federazione, coni deferimenti uno dietro l'altro che non c'entravano nulla. Era un piano prestabilito da tempo.
I problemi? Quando abbiamo avuto problemi con la Federazione basket, soprattutto quando il sindaco di Trapani, che forse è il principale responsabile di tutta questa situazione, si è inventato la storia della revoca della concessione del palazzetto perché eravamo diventati srl invece di una Ssd (società sportiva dilettantistica). Non siamo mai stati neanche iscritti nel registro degli indagati. La cosa più grave è che noi stiamo pagando l'iva, e nessuno lo dice, E che l'Agenzia delle entrate di Trapani aveva fatto un documento, richiesto da me, che attestava che era Iva, mentre nella notte tra il 29 e il 30 dicembre in quel documento l'iva si è trasformata in Irpef. Se fosse stata iva mi avrebbero dovuto togliere tutte le penalizzazioni. Il motivo per cui ho fatto la denuncia penale per frode processuale contro la Federazione, il Tribunale federale e l'Agenzia delle entrate.
Andrò fino in fondo. Non mollo di un centimetro. Il piano è che dobbiamo vincere con la giustizia ordinaria e poi ci dovranno restituire tutto quello che ci hanno tolto. Se vinciamo, evidentemente ci dovranno restituire tutto quello che ci hanno levato. E se non succede? Andremo alla Corte europea. Abbiamo già preparato anche un ricorso come ha fatto Andiea Agnelli con la Juventus, che ha vinto. È una battaglia che è destinata a distruggere per sempre la giustizia sportiva. Evidentemente cambierà tutto.
Le scritte contro di me? Lo hanno scritto davanti alla scuola dei miei figli. Merde. Tornassi indietro non verrei mai a Trapani, nemmeno sotto tortura. È stato un errore. Mi hanno abbandonato alla prima curva pugnalato come un traditore. Non lo accetto.
Petrucci? Non lo sento da novembre. Non ci sono gli estremi per parlare. Adesso deve parlare la giustizia ordinaria La giustizia sportiva non esiste, vai come un agnello sacrificale di fronte a giudici scelti da quella che è l'accusa. Come fai a difenderti?"
