Imbro', "Siamo nella direzione giusta, possiamo fare qualcosa di importante"

Matteo Imbro' è stato sentito da Elisa Fiorini per 1000cuorirossoblu.
Un estratto dell'intervista.
Innanzitutto, come stai? «Sto meglio, speriamo che possa restare in salute, le cose vanno sempre meglio e stiamo andando nella direzione giusta».
In trasferta non riuscite a rendere come vorreste: potrebbe essere questa la partita della svolta? «In questo campionato molte squadre cambiano quando giocano in casa, sono più forti ed agguerrite, il fattore campo quest'anno conta tantissimo ed è difficile giocare sui campi sia della prima che dell'ultima in classifica. Bisogna fare sempre uno sforzo in più. Ora arriva Pistoia che è in un momento delicato, dobbiamo vincere per mantenerci nel gruppone delle prime».
Voi siete la squadra che per definizione in casa rende al meglio. Com'è giocare al Paladozza? «Quando ho scelto di venire a giocare qui l'ho fatto perché sapevo che c'era Caja come allenatore, perché la squadra ha grandi intenzioni e soprattutto per il tifo e il calore del pubblico. Qui ho giocato sempre da avversario, tornare ed avere il tifo dalla mia parte fa emozionare e responsabilizzare. Qui si capisce l'importanza della Fortitudo nell'ambiente del basket».
Cosa ti ha convinto definitivamente a venire qui quest'estate? «Bologna, qui ho vissuto a 17-19 anni e sapevo che era una città dove anche mia moglie sarebbe potuta stare bene. La città offre tantissimo, e per adesso la scelta ha pagato».
Hai giocato per tre squadre bolognesi: Eagles, Virtus e Fortitudo. La tua è stata un'esperienza "a tutto tondo". «Quando sono arrivato a Bologna sono andato in prestito dalla Virtus agli Eagles, si vedeva già la passione che c'era a palazzo. Gli anni in Virtus sono stati bellissimi, già a 17 anni giocavo in serie A. Adesso in sostanza mi manca solo il Bologna Fc...».
Tornando al presente: come hanno influito gli infortuni sulla vostra stagione e sullo spogliatoio? «Per fare grandi stagioni e puntare a grandi obiettivi serve anche un po' di fortuna. Ci sono stati parecchi infortuni ma la società ha sempre risposto presente e i ragazzi hanno sempre messo in campo quel qualcosa in più che serviva. A volte hanno giocato in 6-7. Nonostante ciò ho sempre visto positività, hanno sempre reagito bene».
Chi ti aspetti in cima alla classifica a fine stagione regolare? «Livorno o Scafati».
E la Fortitudo? «Non si dice per scaramanzia, ma possiamo fare qualcosa d'importante».
