La Fortitudo tornerà in campo domenica prossima a Ruvo

Scossoni, ribaltoni, e una classifica che ora dice tutto e il contrario di tutto. Il ritorno alla vittoria in trasferta e l'autoeliminazione di Bergamo dal campionato hanno dato nuova linfa al mondo Fortitudo, che ora legge la classifica con gli occhi di chi aritmeticamente è a due punti dalla vetta (sabato mattina c'era addirittura il primato, benchè molto promiscuo) prima di tornare ad un sano realismo notando che comunque ci sono squadre con una partita ancora da giocare. Oggi la capolista è Pesaro, 17-7, mentre Bologna è nella bolgia di chi è a 16 vittorie: Rieti e Brindisi con 24 partite giocate, Rimini, Cividale e la stessa Effe con 25. Le gioie del campionato monco, e dato che quest'anno si zoppica sia in A1 che in A2, forse certe cose andrebbero riviste prima di fasciarsi la testa, specie in quelle situazioni in cui non ci si chiedeva se, ma quando sarebbero esplosi i bubboni.
Allora meglio limitarsi al classico concetto del non guardiamo la classifica e viviamo giorno dopo giorno, a maggior ragione oggi che per decifrare la classifica serviranno lauree in statistica: la Fortitudo ha fatto bene venerdì, e attende la prossima trasferta a Ruvo di Puglia sapendo che non sarà la trasferta più dura del lotto ma non per questo eccetera eccetera. In mezzo, ci sarà un infrasettimanale a rate: 4 si giocheranno mercoledì, le altre sparse nelle settimane successive. Per quel che riguarda i Caja's, si andrà all'undici marzo per la gara con Cento che non verrà disputata dopodomani per concomitanza con la Pedata. Forse un male, visto che l'attuale Benedetto è in rottura prolungatissima, ma così è. Nel mezzo, si apprezzino i progressi di De Vico e la partita da straniero di Perkovic. Chissà, forse qualcosa sta iniziando (sul campo) ad andare per il verso giusto, anche se del doman, come dicevano i Saggi, non v'è mai certezza.
