Virtus, il punto dopo la vittoria a Brescia

Dopo la settimana più difficile della stagione, serviva una reazione. E la Virtus ha reagito, decisamente. A Brescia ieri è arrivata una vittoria fondamentale per tanti motivi: intanto perché la lotta per il primo posto è ancora aperta (e ora la Olidata ha dalla sua il 2-0 negli scontri diretti), e poi perchè i bianconeri hanno mandato un messaggio eloquente alla Germani e alle altre rivali. La squadra di Cotelli non aveva mai perso in casa, e non facendo le coppe aveva avuto una settimana per preparare il big match, le Vu Nere erano alla squadra partita in otto giorni. Eppure in campo non si è visto, anzi la partita l’ha sempre fatta la Virtus, che ha condotto per 40’ resistendo a ogni tentativo di Brescia di riavvicinarsi. Chiaramente aver recuperato (quasi) tutti gli infortunati ha fatto parecchia differenza: Diouf è stato utile nella staffetta contro Bilan, Morgan ha dimostrato per l’ennesima volta di essere il giocatore più insostituibile della squadra, capace di cambiare le partite in un attimo. Oltre a loro, benissimo in particolare Niang e Hackett, e poi via via tutti gli altri. Ognuno ha portato il suo mattone, e non è un modo di dire: difesa, energia, fisicità e ottima circolazione. Questa squadra - quando è connessa - rende ben di più della somma del talento dei singoli. Ora il focus si sposta sulla Coppa Italia, che si giocherà tra una settimana, dopo un impegno in Eurolega e un altro in campionato. L’obiettivo è arrivare a Torino nelle migliori condizioni possibili, per provare ad alzare quel trofeo che manca da più di vent’anni. Le Final Eight sono una lotteria, ma questa squadra ha tutto per riuscirci.
Sul fronte mercato, infine, ieri è uscito Canka, che era in esubero dopo l’arrivo di Ferrari. Per lui prestito a Roseto. Per il resto, il club cerca il sostituto di Taylor. Dai nomi usciti in questi giorni, si guarda a un giocatore dello stesso tipo, come ruolo e profilo.
