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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

AS MONACO - VIRTUS BOLOGNA

In una insolita settimana da singolo turno d’Eurolega, la Virtus è attesa nel Principato di Monaco dalla Roca Team. Squadra dalla grandi ambizioni, reduce dalla finale dello scorso anno e lanciata per raggiungere di nuovo le Final Four, si preannuncia come un ostacolo elevato per le V nere, anche se recenti e conclamati problemi economici stanno iniziando a pesare sul rendimento. Con 2 sconfitte nelle ultime 2 uscite, qualche tensione ci sarà tra gli uomini di Spanoulis, una leggenda come giocatore, già lanciato nell’Olimpo anche come allenatore. All’anomala sconfitta interna con la Crvena Zvezda, ha fatto seguito quella a casa Real, dati gli obiettivi sarà prevedibile una partita contro una formazione affamata per non rischiare un posto ai play-in dopo aver sempre navigato tra le prime 6, playoff assicurati. A differenza di altre big, non ha un roster infinito, ma mischia talento e solidità, col gioco in mano a Mike James, genio e sregolatezza al massimo livello. Spanoulis pare averlo tranquillizzato, ma la situazione pareva analoga anche lo scorso anno prima di un’uscita che lo mise fuori squadra, quindi niente è certo con lui nel mezzo, nel bene e nel male. A far comparto Okobo, più finalizzatore che costruttore, e Strazel, mentre Nedovic resta l’incognita nel ruolo. La vera forza dei monegaschi è l’ala Diallo, capace di far pentole e coperchi, segnare con continuità quando serve, dedicarsi al lavoro sporco all’occorrenza, ormai una stella della competizione. A far massa anche Blossomgame, capace di giocare anche da 4 tattico, lì dov’è approdato Mirotic, che per provare a vincere qualcosa in Europa dopo gli anni meneghini, ha ridotto lo spazio offensivo, divenendo soprattutto arma tattica dall’arco per gli scarichi di James. I lunghi posso variare dal talento di Theis alla sostanza di Hayes, in un roster dove a chiudere i giochi ci sono i tuttofare indigeni Tarpey, Begarin e Makondou. Monaco è l’attacco più brillante fra tutti, difensivamente in media stat virtus, tira poco ma non male dall’arco, meglio da 2, dove primeggia come tentativi e percentuali. Non una potenza a rimbalzo, quelli offensivi sono pochi per via anche di medie al tiro elevate, il dato non tragga in inganno. E’ quella che perde meno palloni, ma anche tra quelle che più ne forzano agli avversari, in controtendenza rispetto al passato il numero di assist, 2° assoluta, quando a lungo nemmeno arrivava a 10 per partita. Segno che coach Spanoulis stia pian piano imponendo la sua visione di gioco, com’era da giocatore, così da allenatore. La Virtus non ha nulla da perdere, la classifica pare già spaccata tra le prime 10 e le altre 10, ma mantenere ed instillare ancor di più una mentalità vincente passa anche da serate europee come questa. Pian piano stanno rientrando gli infortunati, aver spazio per prendere il ritmo gara è fondamentale, per coach Ivanovic, cultore della difesa, una prova di maggior rigore di questa, difficile da intravvedere. 

Si gioca venerdì alle 19:30 nella piccola Salle Gaston Medecin a Monaco, diretta Sky, streaming Now tv, in radio su radiobolognauno.it.

Comunicato di rettifica riguardante la gara di campionato Sella Cento - Service Libertas Livorno
Virtus Bologna, una storia di successi dal 1871