VIRTUS UNIPOL BANCA-HAPPY CASA BRINDISI 66-79
(15-14, 31-44, 51-63)
UNIPOL BANCA: Deri 22, Nicoli 12, Colombo, Venturoli 11, Cavallari 2, Nobili, Guastamacchia 5, Orsi 2, Barbieri, Tintori 9, Peterson 1, Battilani 2. All. Vecchi
HAPPY CASA: Stano 11, Guido 3, Mastropasqua, Pezzolla ne, Licchetta ne, Borsetto 7, Ragagnin 2, Marzo 11, Spedicato, Bovo 17, Epifania ne, Taddeo 28. All. Cristofaro.
Arbitri: Vita, Farneti.
Note: t2 BO 1//41 BR 22/40; t3 BO 6/21, BR 8/28; tl BO 14/17 BR 11/18; rimb BO 31 (off 8, Nicoli, Tintori, Battilani 6) BR 40 (off 12, Bovo 10).

BOLOGNA – Prima sfida del Gruppo C della Next Gen Cup. Al CSB di Bologna, casa del minibasket bianconero, si sfidano i padroni di casa di Unipol Banca (privi di un elemento cardine come Gora Camara) e i pari categoria dell’Happy Casa. E gli ospiti costruiscono sulla solidità difensiva la prima fuga, suggellata da una tripla di Stano (2-7). E’ sulla spinta di Deri che la V nera si rimette in scia, di fatto riaprendo la gara sul 12-13. La tripla di Venturoli a venti secondi dalla prima sirena permette a Unipol Banca di chiudere il quarto con la testa avanti, per la prima volta (15-14). Al rientro, Bovo e Taddeo danno la spallata per rilanciare Brindisi sul + 9 (15-24), mentre Unipol Banca non trova la via del canestro per tre minuti. Taddeo insiste e dopo 13 minuti è in doppia cifra, e Bologna risponde aggrappandosi alle frecciate di Deri. Al quarto d’ora, Brindisi è a +10 (21-31), ma non ferma la sua corsa trascinata da Taddeo, che trova sponda nelle incursioni di Marzo, allargando la forbice a 28-42 a un minuto dalla pausa lunga. E’ ancora Deri a mettere argini, con l’ultima tripla prima dello stop, ma Taddeo va in lunetta e non perdona nulla (31-44). Sono i due mattatori, con 17 punti a testa al giro di boa, ma di squadra fin qui la vince Brindisi.

L’Happy Casa rientra con le stesse motivazioni della prima parte di gara, e a metà del terzo quarto sfiora i venti punti di scarto (38-57) costruendo su una difesa rocciosa la sua performance. Unipol Banca si riorganizza, non ci sta a cedere senza lottare, e va alla mezz’ora contenendo il distacco, sulla spinta di Venturoli e Orsi (51-65). Dieci minuti per annullare il gap, e la truppa di Vecchi ci si mette d’impegno: in due minuti è a -10 (55-65), e Brindisi si rivolge ancora a Taddeo per districare la matassa. La bocca di fuoco bianconera adesso è Venturoli, e a 4 giri di lancetta dalla fine il distacco è di 13 punti (62-75), con l’Happy Casa che sembra tirare il fiato. A due e trenta è sempre il 15 bianconero a tentare la tripla dell’ultimo possibile riavvicinamento, ma il ferro è nemico e in pratica la sfida si chiude qui. Con la tripla di Stano a chiudere tra gli applausi la vittoria di Brindisi.

UNIPOL BANCA VIRTUS BOLOGNA-SIDIGAS SCANDONE AVELLINO 71-61
(16-21, 33-39, 56-53)
BOLOGNA: Deri 9, Nicoli 16, Frascari ne, Venturoli 9, Cavallari, Nobili, Guastamacchia 5, Orsi 5, Barbieri, Tintori 7, Peterson 16, Battilani 4. All. Vecchi
AVELLINO: Paterno, Idrissou 10, De Meo 2, Caggiano 5, Di Capua ne, Bianco 17, Genovese, Izzo 12, Zanetti 8, Guariglia, Prunotto, Sabatino 7, All. Gabriele.
Arbitri: Farneti, Calella.
Note: t2 BO 21/47, AV 17/54; t3 BO 6/21, AV 7/19; tl BO 11/16, AV 6/13; rimb BO 52 (off. 19, Peterson 14), AV 39 (off. 14, Idrissou 10).

BOLOGNA – Tornano in campo al CSB le due formazioni uscite sconfitte dalle partite della mattinata. Da una parte i padroni di casa guidati da coach Vecchi e dall’altra la truppa biancoverde di coach Gabriele. Partono meglio i bianconeri che si portano in vantaggio sul 7 a 4 dopo 3 minuti di orologio grazie a conclusioni ben costruite e finalizzate da Deri, Peterson e Venturoli. Torna sotto Avellino che recupera lo svantaggio iniziale e si porta in vantaggio sul 10 a 9 grazie a un canestro e fallo di Bianco. Da questo momento in poi le due squadre si avvicendano al comando senza mai prendere il largo. Da una parte segnano Peterson e Guastamacchia e dall’altra rispondono Idrissou e Zanetti. Sul finale di quarto i biancoverdi allungano e si portano sul +5, 21 a 16 il risultato al termine dei primi 10 minuti di gioco.

L’inizio del secondo quarto di gioco vede la Virtus ritornare sotto grazie ad una schiacciata in contropiede del solito Nicoli, nell’altra metà campo si accende Izzo che segna due tiri dalla lunga distanza e porta Avellino al massimo vantaggio +9 quando mancano 6 minuti alla pausa lunga. Nicoli prima e Deri poi provano nuovamente a riaccorciare le distanze attraverso una bomba e diversi viaggi in lunetta, tuttavia una canestro di De Meo a tre secondi dal termine fissa il punteggio sul 33 a 39 in favore di Avellino.

Si riparte con due canestri, prima Venturoli per i bianconeri, poi Sabatino per i biancoverdi con il divario tra le due squadre che resta invariato quando mancano ancora 7 minuti al termine del terzo quarto. Avellino prova ad allungare nuovamente raggiungendo per la seconda volta il +9 grazie a una tripla di Izzo e un appoggio di Sabatino, che fissano così il punteggio sul 49 a 40. Ma la Virtus Unipol Banca non ci sta e non vuole fare la figura della comparsa, parziale di 16 a 4 con Tintori, Peterson e Guastamacchia che si caricano l’attacco sulle proprie spalle, quest’ultimo autore di un gioco da 4 punti (tripla con fallo) riporta la Virtus avanti sul 54 a 53. Il tabellone recita 56 a 53 in favore dei padroni di casa quando mancano soltanto 10 minuti al termine della sfida.

Quarto quarto che parte a rilento, con le due formazioni che non riescono a trovare la via del canestro. A sbloccare il risultato ci pensa Bianco che riporta i suoi sul -1, tuttavia la Virtus piazza il colpo decisivo grazie a un parziale di 7 a 0 e a 4’ minuti dal termine si trova avanti sul 63 a 55, massimo vantaggio per i bianconeri. Un canestro di Sabatino riaccende le speranze degli ospiti, ma la tripla di Nicoli, autore di 16 punti, chiude definitivamente i giochi. L’incontro termina con il punteggio di 71 a 61.

La Unipol Banca Virtus Bologna tornerà in campo oggi alle ore 12.00 contro la VL Papalini Pesaro.
2 APRILE, IL GIORNO DELLA FORTITUDO VITTORIOSA A REGGIO EMILIA E DI TEO ALIBEGOVIC
LO SFOGO DI MATTEO BONICIOLLI