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DUBAI BASKETBALL – VIRTUS BOLOGNA 72-80 (23-23 37-41 53-60)

La Virtus impone la propria partita a Dubai e porta a casa una vittoria prepreziosissima, comandando a lungo e resistendo al rientro casalingo. Lo fa usando al meglio i soli 9 giocatori a disposizione (senza Vildoza, Smailagic e Diarra), appoggiandosi ad un Niang monumentale, che permette di dominare a rimbalzo, grazie ai suoi 17 (7 offensivi), uniti ai 17 punti. Edwards torna protagonista nei momenti finali, ma su tutto è la difesa che blocca l’attacco migliore d’Eurolega, soprattutto alla Coca Cola Arena dove solo il Maccabi era passato. Vittoria che vale doppio per il 2-0 contro Dubai, contendente per un posto nel proseguo della stagione. Una nota anche per coach Ivanovic che ha sempre dettato la partita ad un Golemac all’inseguimento, togliendo pian piano tutti i lunghi che potevano far cambiare il dominio in area.

Ivanovic sceglie un quintetto corposo con l’unico centro disponibile, Diuof, e Alston da 3, dall’altra parte tanta fisicità con la coppia Kabengele-Petrusev, oltre a Bacon, assente a Bologna. Proprio Bacon parte forte mangiandosi Alston, sostituito da Jallow già con un pesante -8. L’ingresso di Niang sposta gli equilibri nel colorato, e con la prima tripla di Morgan è sorpasso. Pari alla prima sosta, con V nere brave a forzare palle perse e reggere a rimbalzo.

Alston, rientrato brillantemente in partita, sale a 3 falli immediati, costringendo Ivanovic ad un quintetto con 3 esterni veri. Si gioca sui ritmi imposti dalle V nere, tanta pazienza offensiva e difesa attenta con raddoppi portati sempre dopo aver rallentato i giochi dei padroni di casa. Un Niang troneggiante regala il vantaggio alla sosta lunga, per lui 25 di val. nel solo primo tempo, con bianconeri davanti anche a rimbalzo, +7.

Alla ripartenza ritmi ancora più bassi e mani fredde, buon per la Virtus che a metà prova la fuga, +11. Dubai alza l’intensità ed il vantaggio non regge, la reazione son 5 a fila di Hackett, e il +7 è ossigeno prezioso. Sempre la difesa a far la differenza, in un finale di quarto da battaglia Hackett-Avramovic.

Proprio l’ex Varese si prende sulle spalle tutta Dubai per il pari a 60, le triple iniziano ad entrare e a metà frazione, dopo tanto, la Virtus si trova sotto. La reazione è immediata, +6 con triple pesanti, a seguire difensa, tanta difesa che entra nelle menti emirate togliendo le canoniche certezze offensive. Il +7 a 69” con palla in mani pare decisivo, ma 2 perse a metà campo cambiano tutto. Bacon va al ferro per il -2, ma Niang lo porta all’errore, ennesima perla di una partita magistrale, i falli di Dubai  portano ai liberi decisivi e per la Virtus è trionfo. 3 vittoria in trasferta, scacciata  la scimmia dei finali sbagliati in trasferta.

De Vico, "Ho trovato fiducia, sono pronto a dare tutto"
Il roster per Dubai - Virtus