De Vico, "Abbiamo il passo per provare la promozione, sono venuto qui per questo"

Niccolò De Vico è stato ospite di Sport Club su E-Tv.
Sei in ripresa, ma noi ti abbiamo sempre apprezzato! “Era ora, sono contento per ieri ma stavo lavorando bene già da un po', ora devo tenere il ritmo e cercare continuità. Venivo da uno stop complicato e lungo, ma dal primo giorno qui a Bologna tutti mi hanno aiutato per l'inserimento, e grazie a questo sto dando una mano alla squadra”
Da zero a cento a che punto sei? “Sessanta? Settanta? Ogni tanto a inizio gioco c'è qualche fastidio, ma è tutto normale. Più che altro era problema di ritmo, se non giochi lo perdi, non riesci ad entrare nel sistema. Non è stato semplicissimo e scontato, ma con l'aiuto di tutti sto cercando di fare del mio meglio”
Caja ha visto in te un giocatore pronto per entrare nelle rotazioni? “Siamo in tanti, e questa deve essere la nostra forza. Non ci devono essere vittimismi, le squadre ambiziose devono essere lunghe e avere tanti protagonisti. Ci stiamo allenando molto bene, siamo in tanti, ieri mi sono fatto trovare più pronto del solito, sono contento di avere avuto minutaggio perchè ogni giocatore dopo il lavoro settimanale vuole giocare, non per egoismo ma per rendersi utile alla squadra. Se ci saranno altri minutaggi del genere ben vengano, io farò il massimo per essere pronto, e così tutti i miei compagni”
Che squadra hai trovato? “Una delle più attrezzate del campionato, con la sfortuna dei tanti giocatori che sono finiti in infermeria. E' compatta, lavora bene, un gruppo di compagni incredibili e una società che fa di tutto per farci lavorare bene"
Cosa ti ha chiesto Caja? “Una cosa che mi ha colpito è che io sono sempre stato un giocatore di sistema, pensavo mi avrebbero chiesto questo, invece il coach mi ha chiesto di essere aggressivo anche in attacco. Devo riprendere confidenza con il tiro, e sono contento di come sono arrivati i punti ieri: sono stato aggressivo, ho sbagliato qualche tiro ma alla fine è andata bene”
Anche Imbrò sta crescendo. “Con lui siamo cresciuti insieme. Arrivare a Bologna e trovarmelo subito in infermeria non è stato bello, anche lui ha avuto sfortune e se entri in questo ciclo è facile tornarci: magari corri male, ti fai male all'altra gamba, e lui ha preso una botta in un infortunio fortuito. Ma pure lui ha cercato di recuperare nel miglior modo possibile, sta riprendendo ritmo, sono contento. Se ci danno per vecchiotti faremo di tutto per farli ricredere, e mettere sul campo la nostra esperienza”
A Torino hai fatto ottime stagioni. “Anni incredibili, poi mi sono distrutto mezza faccia in semifinale e non ho potuto aiutare i miei compagni nella parte più bella del campionato. Abbiamo perso in finale contro la Pistoia di Della Rosa, e stare fuori è stato pesante. Momento buio, grazie alla famiglia e agli amici ne sono uscito”
Come mai avete un rendimento così diverso tra casa e fuori? “Basta vedere le foto delle partite. In casa sembriamo calciatori che festeggiano ogni canestro come un gol, c'è un clima che ti porta energia e ti fa esultare ad ogni canestro, a battere cinque ai compagni, tutte cose che ti aiutano a vincere. Ci sono tanti campi caldi, il campionatp è equilibrato per questo, e le squadre che arriveranno in fondo proveranno a vincere il più possibile in trasferta. Noi ancora non ci siamo riusciti, ci manca continuità, abbiamo perso una partita giocata bene a Scafati dove nel finale ci è mancata un po' di lucidità”
La situazione degli infortunati? “Mazzola sta lavorando in maniera maniacale sul suo infortunio, è un grandissimo professionista e sta facendo di tutto per rientrare a fine stagione. Si spera possa averne l'occasione, lui passa tutto il tempo in palestra, speriamo tutti possa darci una mano. Moore uguale, è più vicino come recupero”
Un commento su Perkovic? “Belle parole, abbiamo fatto il viaggio di ritorno da Scafati in treno vicini. Come tutti gli slavi è bravo nel basket anche se magari non ha un talento incredibile, si spende tanto e sta dimostrando di essere un grande attaccante, cercando di essere sempre aggressivo”
Come è un allenamento con Caja? “Tosto, non solo dal punto di vista fisico. Chiede il massimo della concentrazione, lo dobbiamo essere dall'inizio alla fine, sia nei video che in campo che con il preparatore atletico. Vuole massima attenzione e disponibilità all'ascolto, ed è giusto così per mantenere il nostro livello di energia alto e portarlo in partita per 40'. Non è facile, ma questo è un gruppo di lavoro eccezionale dove nessuno si tira indietro”
Quanto valete oggi, e quanto potrete crescere con i rientri degli infortunati? “Ora voto 7, dovremo arrivare a 9 per cercare di puntare al 10, se vuoi vincere questo deve essere l'obiettivo. Sarebbe bello avere in campo un 4 come Mazzola, con la sua fisicità ed esperienza, anche perchè non sarà facile recuperare il ritmo partita, per lui come per Moore. Dovremo poi essere bravi ad aiutarli nel trovare il giusto ritmo, perchè è un attimo arrivare alla fine del campionato”
Potete arrivare alla promozione? Avete il passo per la A1? “Anche così come siamo abbiamo il passo per provarci, io sono venuto qua per questo, purtroppo mai come quest'anno ci sono tante altre concorrenti. Noi dobbiamo iniziare a vincere con continuità fuori casa e farci trovare a fine stagione nella condizione migliore”
