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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

PANATHINAIKOS AKTOR ATHENS - VIRTUS BOLOGNA

Nuova settimana con doppio incontro in Eurolega. Cambia l’avversario, non cambiano i colori, ai biancoverdi di Lituania fanno seguito quelli di Atene, con partita in trasferta. Sfatato il tabù Žalgiris, ci sarà da sfatare quello dell’Oaka, campo dove la Virtus non ha mai vinto dal suo ritorno in Eurolega, trasferta ostica da sempre tornando ai tempi dell’angusta Glyfada. Il Pana di Ataman è reduce da 2 sconfitte a fila in casa, lo schiaffo preso nel derby con gli eterni rivali dell’Olympiacos ha avuto strascichi anche nella seguente partita con l’EA7, le V nere dovranno provare ad inserirsi tra queste crepe mentali per fare la propria partita, avendo ben poco da perdere. Mancherà Vildoza, autore di un’ottima gara contro lo Žalgiris compresa la bomba del +5 a 74” dal termine, ma ritroverà Diouf. Dall’altra parte i nomi fanno tremare chiunque, del resto nonostante le già ben 8 sconfitte rimediate (2 in meno della Virtus), agli occhi di tanti restano i favoriti per la vittoria finale. Non è la prima volta che una squadra di Ataman fatichi nella prima parte del cammino, e non è nemmeno la prima volta che aggiungendo giocatori perda in consistenza e fluidità, questo quanto sta emergendo nonostante l’arrivo di TJ Short, Faried e Hommes. La “scelta” pare limitare alcuni giocatori, e l’assenza prolungata di Lessort condiziona la parte difensiva e la pressione a rimbalzo offensiva, creando varchi nelle tenuta difensiva a fronte di un attacco non sempre prolifico. L’assenza del centro originario della Martinica porta ad un gioco più veloce e di conseguenza più possessi, Nunn pare meno protagonista assoluto, ed in una squadra di Ataman non è un bene, le sue vittoria son sempre legate ad una o due stelle. Le statistiche dicono di un Pana in media stat Virtus, il talento infinito dei vari Nunn, Short, Osman, il mestiere di Hernangomez, Mitoglou, Grant, i polpastrelli dolcissimi di Yurtseven, Ragkavopoulos e Grigonis, la difesa di Faried e Kalaitsakis possono però ribaltare qualsiasi numero. Oltre alla classe senza fine ed il rispetto che gode su ogni campo il dio greco dell’Olimpo, Kostas Sloukas. Quindi sarà da temere la bestia ferita più che andare incontro al leone che cede lo scettro, tenendo ben presente che il pubblico è un fattore importante nella bolgia dell’Oaka ed il protagonismo del coach può agire sulle menti dei propri giocatori, e non solo. 

Si gioca giovedì ore 20:15 alla Telekom Center, ovvero OAKA, diretta Sky, streaming NOW, in radio su radiobolognauno.it. Arbitreranno i sigg. Radovic, Shemmesh, Balak.

Oggi VSN, lunedì e giovedì alle 16.30
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