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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – GUERRI NAPOLI

Febbraio, tempo di Coppa Italia. La Virtus prova nuovamente l’assalto per spezzare il lunghissimo digiuno, 23 febbraio 2002. Si stava a Forlì, una Kinder reduce dal Grande Slam fece suo, al supplementare ed al termine di un lunghissimo inseguimento, il trofeo, con un tiro vincente dal semi angolo di Rigaudeau, su rimbalzo offensivo di Ginobili. Nomi che ancora oggi fanno sognare. Pareva il proseguo di un sogno invincibile, fu l’ultimo sospiro prima di un ottovolante che dalle stalle ha riportato la Virtus alle stelle. Unico trofeo tra quelli contendibili che patron Zanetti non ha ancora sollevato nella sua grande cavalcata, si proverà a sfatare la storia in quel di Torino a partire da giovedì, incrociando la Guerri Napoli. La squadra guidata dall’americano Matt Rizzetta ed affidata a coach Magro è in un periodo di transizione, risollevata dopo un brutto avvio, è ricaduta in 5 sconfitte nelle ultime 6 uscite. Nel mezzo un cambio di roster non ancora terminato, entrato Totè nel reparto lunghi, ma uscito Croswell (ingaggiato da Treviso), sta cercando sul mercato un’ala, che però non sarà in queste finali. Sotto osservazione Sims, partito forte, ora viaggia al minimo, potrebbe giocarsi il posto proprio in questo appello. Se l’attacco non brilla, migliorato con l’arrivo di Totè, la difesa non incide, e l’aggiunta dell’ex Milano non ha contribuito. Napoli tira poco e male dall’arco, svetta da 2 dove giustamente è quella che tira di più, va male soprattutto in lunetta, dato utile a casa Virtus nel caso di finali tirati. Getta tanti palloni, su tutti Mitrou-Long e Bolton, che però rimediano alla voce assist. Commettono pochi falli, ma a loro volta pochi ne subiscono, non prendono imbarcate dall’arco. Giocano ad un ritmo lento, situazione che le V nere prediligono affrontare. Numeri e sensazioni colte fin qui, dicono di una partita a pronostico ben definito, sappiamo bene come questa manifestazione tenda a cambiare il valore della stagione, prova ne siano i recenti successi di Brescia, Trento ed appunto Napoli, ma una sconfitta Olidata non pare all’ordine del giorno. Poi si vedrà, in teoria il cammino porterebbe ad un incrocio con Venezia (ai quarti contro Tortona, non scontata), mentre sul lato opposto Milano ha sbirgato la pratica Trieste, mentre Brescia senza Ivanovic ha avuto la meglio su Udine. Olimpia e Virtus hanno in bacheca 8 trofei a testa, vedremo se sarà questa l’occasione di spezzare la parità, partita da sempre data per probabile finale, ma mai arrivata dall’apparire delle F8. 

Si gioca alle 20:45 alla Inalpi Arena di Torino, in tv su Sky, streaming now e LBA tv, in radio su www.radiobolognauno.it. Arbitreranno i sigg. Rossi, Bartoli, Pepponi.

Oggi VSN, ogni lunedì e giovedì alle 16.30
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