Caja, "Spero di arrivare al miglior risultato possibile, poi sarò contentissimo di questi tre anni"

Attilio Caja è stato ospite di Sport Club su E-Tv.
Altra partita bellissima, ieri. “I ragazzi sono stati molto bravi, Ruvo ha avuto un avvio veemente in un buon ambiente e con i due stranieri molto carichi. Più merito loro che demerito nostro, ma siamo stati bravi a restare in partita, contenendo il loro momento di euforia restando sempre attaccati nel punteggio. A fine primo tempo eravamo 45-43, ma nello spogliatoio ho pensato che avevamo superato il momento difficile. Poi loro sono calati come percentuali, noi siamo cresciuti, abbiamo superato, fatto qualche errore in attacco arrivando poi alla fine dove il canestro di Imbrò a 20” dalla fine ci ha dato l'opportunità di gestire gli ultimi secondi. Con qualche polemica loro, ma forse esagerata: hanno chiesto un fallo, ma erano 2 tiri liberi, ed eravamo avanti di 3. Sarebbe stata difficile per noi perderla, a quel punto"
La situazione infortuni? Per Benvenuti il campionato è finito? “Di certezze non ne ha nessuno, ma è difficilissimo pensare di poterlo rivedere”
Mazzola? “Difficile, ma non difficilissimo. Ma più vicino al difficilissimo che non al difficile”
Vero che l'intervento non è andato benissimo? “C'è stato un rallentamento nei tempi di recupero. Ha tolto le stampelle una settimana fa, è ancora in fase di scarico con il fisioterapista. Lontanissimi, ora, dall'idea di vederlo in campo”
Moore? “Lui è difficile. Nei prossimi 15 giorni potrebbe riprendere un lavoro fisico con il preparatore, poi in base a come reagirà vedremo di saperne qualcosa di più. Ovvero se e quando averlo disponibile, poi valuteremo noi”
Pensate a tenere Perkovic, a questo punto? “Ha contratto fino al 30 marzo, allungabile. Noi oggi pensiamo a lui, poi tra un mese vedremo come starà giocando lui, e come avrà recuperato Moore”
Hai dovuto cambiare tantissimo, ma siete nel gruppo delle seconde. Te lo aspettavi?"Molto dipende anche dalle altre. Io pensavo che qualche altra squadra potesse fare meglio, e automaticamente se chi può fare di più fa meno, allora tu ti ritrovi in una buona posizione. Noi siamo stati molto resilienti, pensando a come per tanto tempo non abbiamo avuto Imbrò, e abbiamo visto ieri cosa può fare. Sarto ha ancora da fare esperienza, e avere accanto un giocatore che può dargli una mano è importante: ieri Imbrò lo ha fatto, e nei tre mesi precedenti Sarto, quando non era in giornata, non aveva alternative. Poi siamo stati 7-8 partite senza straniero, e si è visto quanto gli stranieri siano importanti: ieri i nostri due hanno fatto bene e abbiamo vinto. Domenica affrontiamo Rieti: all'andata, a fine dicembre, eravamo senza straniero, Imbrò si è fatto male subito, e abbiamo perso nel finale. Forse, al completo, sarebbe potuta essere una gara diversa"
Oggi sembrate non avere limiti. “I limiti li abbiamo in senso tecnico, sappiamo di non poter avere un gran gioco interno dentro l'area e per forza di cose dobbiamo essere perimetrali. Preso atto di questo, tanto dipende da come tiriamo. Però abbiamo costanti: difesa, rimbalzo e solidità mentale, non abbiamo mai fatto brutte partite, non siamo mai andati sotto di tanto, i ragazzi si sono allenati sempre con serietà e questo ti garantisce di non andare mai sotto un certo livello minimo”
Perkovic non era la prima scelta. Chi sarebbe stata? “All'inizio avevamo fatto altre valutazioni, pensavamo ad un giocatore con caratteristiche più fisiche, ma non riuscendo a concretizzare certe situazioni lui ci andava bene. Qualcosa nel modo di fare della squadra è dovuto cambiare, dato che Moore e Harris erano più giocatori da uno contro uno mentre Perkovic va più innescato. Però si è ambientato bene, ha buona mentalità, e speriamo possa andare sempre meglio”
Tu rimarrai in Fortitudo? “Si deve cercare di fare il meglio possibile, e arrivare a fine anno. Sappiamo quale è il mio rapporto con Stefano Tedeschi, io sono arrivato con lui, poi quel che sarà sarà. Sono molto contento di quanto fatto, penso partita per partita e spero di arrivare al miglior risultato possibile, e infine sarò contentissimo di questa esperienza”
Se andrai via, avrai comunque lasciato un ottimo ricordo, e comunque ci regalerai un'altra finale. “La mia carriera è stata si andate e ritorno, i cicli possono finire”
Ma in caso di promozione resterai? “Sarebbe un bel sogno. Il primo anno ci siamo andati vicino, è stata una mezza ingiustizia tra fischi e infortuni. Ne parlai con il commissario Luciano Tola, che ricorda il momento chiave dell'intercetto di Ogden e l'arbitro che gli fischiò contro: poteva essere +12, fu quarto fallo suo. Da lì loro si riavvicinarono, senza parlare poi del fallo finale. Non fosse successo, noi avremmo vinto e Ogden non si sarebbe fatto male alla mano”
