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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

ANADOLU EFES ISTANBUL - VIRTUS BOLOGNA

Seconda escursione sul Bosforo per la Virtus nell’annata, questa volta presso i birrai dell’Efes. Penultimi in classifica con sole 8 vittorie, vera e propria delusione dell’Eurolega, dalle previsioni che la vedevano comoda nei playoff con ambizioni da F4, la realtà s’è palesata brutale. Martoriata dagli infortuni, ha dovuto rinunciare ad una delle stelle della competizione già ad inizio novembre, Larkin, i centri non si sono mai palesati, Poirier ha giocato qualche partita a piccoli sprazzi, Papagiannis nemmeno quelli, il cecchino Beaubois nelle poche apparizioni non ha mai avuto nemmeno 10’ nelle gambe, il tutto unito ad assenze varie. Dozier, giunto per suturare l’assenza di Larkin non sempre è stato presente, attualmente son fuori l’ex Cordinier ed il lettone Smits, la squadra non è mai riuscita ad allenarsi al completo una volta. Ha pagato il guaio coach Kokoskov, ma la situazione non è variata dall’arrivo di Pablo Laso, se non per le 2 vittorie giunte la settimana scorsa nel doppio turno casalingo con Valencia e Zalgiris. Potremmo parlare di una formazione in risalita, con la proprietà che giustifica l’annata già pensando alla prossima, per la quale le voci indicano il ritorno del sultano Ataman sulla panchina. E se la volontà del coach è quella di rientrare, ovviamente gli investimenti saranno importanti. Nelle ultime uscite hanno brillato gli esterni, Loyd (molto ondivago in stagione) e Saben Lee, in crescita Dozier mentre a tirare le fila, davanti e dietro c’è sempre Weiler-Babb. I primi minuti di Poirier hanno dato consistenza al pacchetto lunghi che vede saltare (e poco altro) Kay Jones, cercato in estate delle V nere. Il tiratore Swider vede poco il campo, un 4 con buone mani dall’arco. Il comparto indigeno è formato dall’esterno Hazer, scoperta di Sasha Đorđević ai tempi del Fene, dal lungo con mano dolce Osmani e quando c’è spazio da Yilmaz. Le statistiche fan poco testo, assetti troppo variabili per avere un senso pratico, in ogni caso, sono uno dei peggiori attacchi con una difesa sui numeri della Virtus, tirano poco e male da 2, non esagerano nemmeno dall’arco dove le medie vanno meglio, a fronte di pochi assist non lesinano in palle perse. Peggiori di tutti a rimbalzo, nonostante medie al tiro non buone, giocano ad un ritmo lento con pochi possessi. Sarà una partita dove in ballo non c’è tanto, se non come ha appena ribadito Daniel Hackett, in Eurolega serve giocare bene per migliorare sempre, perché si gioca contro gente forte e preparata. Il segnale di forza che necessitava, la Virtus l’ha palesato lunedì a Brescia, uscire da Istanbul senza le ossa rotte del Pireo sarebbe comunque un buon viatico. 

Si gioca domani alle 18:30 italiane al Turkcell Basketball Development Center di Istanbul, diretta Sky, streaming Now tv, in radio su radiobolognauno.it.

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