Ci si deve attaccare alle piccole cose, per sperare che l'operazione cambio proprietà vada in porto e non in cavalleria. Ad esempio, il fatto che ancora non sia stata del tutto chiusa la porta dopo il collasso delle trattative di 3 giorni fa, e si stia lavorano nell'ombra per cercare di trovare una soluzione a quel riconteggio delle passività sbucato fuori a inizio settimana.

Oggi è il 30 giugno, giornata storica per chi doveva seguire la Fortitudo di Sacrati: ore al Paladozza in attesa di sapere se sarebbero stati in grado di produrre le carte necessarie per richiedere l'iscrizione, con il povero segretario Renato Nicolai a cui veniva detto di portare tutto in Lega alle 17.59, con chiusura ufficio 18.01: cercate su Google Maps la distanza tra Azzarita e Viale Masini, e calcolate voi il numero di semafori rossi stracciati dallo scooter di Renato per arrivare in tempo. Ecco, le cose ora sono diverse, l'iscrizione non dovrebbe avere problemi e altre cose devono bollire in pentola. Il pleonoastico ricordo del Carlino sul fatto che si giocherà ancora al Paladozza, l'accordo con SG per il marchio, ma anche alcuni contratti con giocatori che vanno a scadere: tutte operazioni fatte ancora da Muratori, che saluterà Panni - se una nuova gestione tecnica lo vorrà confermare, si dovrà partire daccapo - mentre resteranno Fantinelli e, al netto delle diverse interpretazioni sulle eventuali clausole di uscita, e Aradori.

Tutto il resto è in divenire, con la necessità se non l'obbligo di agire il prima possibile e di scoprire definitivamente le carte sulla reale voglia di Muratori di chiudere la propria esperienza in Fortitudo e la possibilità di Tedeschi di iniziare il nuovo corso. Sapendo che oggi, 30 giugno, le uniche certezze della Effe che verraà sono Aradori e Fantinelli.

(foto Fortitudo Pallacanestro Bologna 103)

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