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(Foto Mauro Donati)
(Foto Mauro Donati)

Paulius Sorokas, MVP della sfida contro Milano con 29+12, è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio.
Un estratto delle sue parole.

Milano vale più del suo attuale quartultimo posto. È una squadra che ha talento e fisicità, e ha inserito un centro di qualità come Morse: sono certo che risalirà in classifica. Noi abbiamo meritato la vittoria, seguendo il piano partita, difendendoci bene e soffrendo. La grande spinta del pubblico si è fatta sentire tantissimo.

La differenza di rendimento tra casa e trasferta.
In alcune occasioni abbiamo pagato defezioni importanti. Non voglio accampare scuse, ma in A2 non avere uno straniero in partita si sente particolarmente. Noi siamo stati a lungo senza Moore e ad esempio a Rieti si è infortunato subito pure Imbrò. Fin qui abbiamo avuto un po' di sfortuna.

Domenica trasferta a Scafati da ex.
«Mi farà piacere rivedere persone che ho conosciuto e con le quali ho stretto amicizia, ma quello che conterà di più sarà vincere con la Fortitudo. Scafati può contare su sei o sette giocatori che possono risolvere la gara. Non basterà limitarne uno o due: dovremo disputare una grande prova di squadra ed eseguire alla perfezione il piano partita.

Oggi la Fortitudo sembra più solida mentalmente.
«Sì, ad inizio stagione eravamo una squadra nuova, serviva tempo per acquisire intesa e certezze. Adesso sappiamo meglio dove andare e cosa fare, soprattutto in attacco. Anche in difesa siamo migliorati: le regole sono chiare e con il lavoro quotidiano in palestra stiamo crescendo».

Questa Fortitudo può ambire alla promozione?
«La classifica è cortissima, con una sconfitta sei decimo, con due vittorie di fila lotti per il primo posto: non facciamo calcoli. In questo campionato, ogni squadra può batterne una qualsiasi delle altre: dobbiamo imparare dai nostri errori e non ripeterli».
 

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