Virtus, il punto dopo la vittoria di Monaco

Il lavoro di squadra fa fare capolavori. Questa frase di Dusko Ivanovic è la perfetta sintesi della partita di ieri sera, l’ennesimo capolavoro - appunto - di una squadra entusiasmante, che ancora una volta è riuscita ad andare oltre l’emergenza. Senza tre giocatori da quintetto si è vinto a casa di una squadra da Final Four, resistendo alle sfuriate di Mike James nel primo tempo, prendendo un vantaggio in doppia cifra nel secondo, e non tremando nel finale punto a punto, deciso dalla tripla di Vildoza. Difficile pensare a una serata migliore di questa. Ancora una volta, colpisce (ma non stupisce più) la capacità della squadra di trovare protagonisti sempre diversi, in momenti diversi della partita. Ieri ad esempio Alston è stato fondamentale nel primo tempo, Akele nel secondo. E Diarra - pur con alti e bassi notevoli - è stato molto importante, mostrando lampi di quel talento grezzo che indubbiamente ha, e per il quale è stato preso. Last, but not least, i minuti di Accorsi e Ferrari.
Dal punto di vista della classifica, i play-in sono più vicini, ma continuano a essere un traguardo molto difficile. Di sicuro la Virtus ci proverà fino alla fine, ma quello che conta è la sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi che questa squadra ha, emergenza o no. E che sarà molto utile quando saranno in palio scudetti e coppe, a partire dalla Coppa Italia tra poche settimane. Intanto, domani si torna già in campo, contro Trento alle 19. E poi, tanto per gradire, ci sarà un'altra settimana con doppio turno.
