Ferrari: devo ancora migliorare tanto, ma voglio arrivare più in alto possibile

Intervistato da Matteo De Santis su “La Stampa”, Francesco Ferrari ha parlato dell’onore e onere di essere etichettato a 20 anni come un predestinato, data anche la sua prova da 36 punti in Serie A2 contro l’Urania Milano, cosa che non succedeva dai tempi di Carlton Myers nel 1991: “Un onore, ma richiede sempre maggiori sforzi e pressioni ogni giorno, in ogni allenamento e in ogni partita. Mi fa piacere essere passato alla storia sulle orme di un campione come Carlton Myers. E pensare che, durante la partita, neanche me ne ero accorto. Ho realizzato davvero quello che avevo fatto il giorno dopo su internet".
Al College Borgomanero da ragazzo ha giocato contemporaneamente sia in un campionato under che senior: “Quello è stato utilissimo. La B Interregionale mi ha dato la possibilità di affrontare giocatori di taglia, stazza e esperienza che non potevo incrociare, fisiologicamente, nell'Under 19. Aver già annusato la categoria senior mi ha aiutato molto nel primo anno di A2".
Ferrari è poi esploso a Cividale: “Il posto giusto per crescere: la società e i tifosi danno la fiducia che serve a un giovane per maturare giocando. Consiglierei Cividale a ogni mio coetaneo. Anche perché troverebbe un allenatore come Stefano Pillastrini: da bambino andavo al suo camp a Cesenatico, non avrei mai pensato che mi avrebbe fatto esordire in A2. Ha creduto in me prima di chiunque altro: senza considerarmi un giovane, ma un giocatore, cosa rara e preziosa".
I suoi idoli? "Danilo Gallinari e Kobe Bryant. In Nazionale ho conosciuto il "Gallo", è stato super: ci siamo pure messaggiati dopo il suo ritiro".
E adesso la nuova avventura con la Virtus Bologna: “Dal 2025 ho ricevuto tanto, spero che il 2026 sia sulla stessa lunghezza d'onda. Devo ancora migliorare tanto, ma voglio arrivare il più in alto possibile. Non so dove sarò tra dieci anni, se qui, in Europa o in Nba. Penso solo a crescere e giocare".