Le parole di Antimo Martino alla vigilia della gara di Piacenza.



"E' stata una settimana regolare, ci siamo allenati tutti, Mancinelli ogni tanto ha qualche fastidio, nulla però di particolare da segnalare. Fantinelli è al cento per cento. Martedì ho fatto un'analisi della partita di Mantova, abbiamo approcciato male la gara con errori banali, loro hanno giocato bene e tirato con percentuali altissime. La voglia però di portare a casa la partita in una giornata non perfetta è stata qualcosa di importante e positivo. Complimenti a Ceccarelli, squadra giovane e non molto profonda ma lotta in ogni istante di gara, li ho visti di recente: sono molto aggressivi e questo lo vediamo anche dai risultati, ha vinto a Verona, se l'è giocata con Udine, piu venti con Imola, è sulla strada giusta per il suo obiettivo. Partita non facile, la nostra attenzione si sofferma sulle nostre cose, mi aspetto gestione diversa rispetto all'ultima, una nuova prova non scontata la chiave sarà fare le cose nella maniera giusta e così avremo tutte le possibilità per portarla a casa."

Hasbrouck è il grande ex. "Credo che la vera certezza della Fortitudo sia il gruppo e la squadra, dal punto di vista delle statistiche siamo primi negli assist e nella quota valutazione, in 5 hanno la doppia cifra di media a partita, questi sono segnali importanti. Kenny è una delle certezze, può produrre cifre importanti mettendosi anche a disposizione della squadra, suo atteggiamento e statistiche lo dimostrano. La mia attenzione però è solo sulle nostre cose. "

Tenere sempre sul pezzo la squadra è difficile? "Dopo Mantova ho detto ai ragazzi che dobbiamo essere bravi all'interno della settimana dei motivi per tenere alta la motivazione. Ci sono partite che inconsciamente approcciamo male mentalmente, è evidente che con Mantova ci sono state distrazioni. Le squadre forti sono brave a volte anche a dare più valore reale degli avversari oppure farlo per se stessi, uno dei motivi sarà uno tenere sulla corda, obiettivo. Non dobbiamo fare sciocchezze, contro Mantova fossimo stati fuori casa forse non l'avremmo ripresa sul -11. Qualora accadesse che invece troviamo un avversario più forte è un altro discorso, bisogna evitare però di uscire dal piano partita. Essere i più forti della storia? Abbiamo consapevolezza del nostro valore, sappiamo che ogni domenica possiamo giocarcela con tutti, non è tanto il discorso di raggiungere un record. 11 di fila è una cifra abbastanza lontana, ogni domenica dobbiamo avere degli obiettivi. La più grande motivazione è l'obbligo di dover dare tutto."


Stai provando nuove cose? "Si, sto provando a mettere contenuti nuovi per stimolarli. Il fatto però di allenarci tutti insieme ha dato vita a una migliore qualità di essi e provo nuovi quintetti. "

Montegranaro fa paura? "Ottima impressione, ha delle qualità, giocatori importanti come Amoroso possono spostare equilbri, non è un caso che la squadra in cui va arriva sempre ai PlayOff. "

Avversari all'altezza non c'è ne sono onestamente. "E' presto, aver vinto a Treviso in questo senso però ha aiutato. Se ad oggi si ha questa sensazione è grazie però a quello che abbiamo fatto, dobbiamo essere bravi a mantenere questa tendenza. Montegranaro però ha due punti in meno di noi, dobbiamo stare comunque attenti e dobbiamo dare continuità a questo momento positivo. Non è banale però quello che abbiamo fatto considerando anche le assenze importanti. Le nostre certezze non c'è le toglie nessuno, per questo non dobbiamo fare cavolate, perdendo qualcosa è inevitabile che togli. "


C'è stata la tigellata. "Iniziativa simpatica, i ragazzi l'hanno presa con goliardia, è stata fatta in un momento giusto lontano dalla partita. Ho visto l'allegria con cui i ragazzi sono arrivati ad allenarsi e questo è positivo. "

Gesto di Mourinho, tu non sei quel tipo di allenatore ma comunque hai dato mentalità vincente alla tua squadra. "Ognuno può trasmettere in diversi modi, l'importante è essere coerenti nei messaggi che si mandano. Diedi indicazioni su come approcciare le gare la prima sera del ritiro, però mi piace ricordarglielo settimanalmente. Sono affascinato dalla mentalità della Juventus con cui approcciano ogni partita, negli anni d'oro di Siena ero colpito, chiedo ancora a Carraretto come facevano, li acquisisci i gradi di grandissima squadra, preparare le partite contro le “piccole” è più difficile rispetto ai big match, è per questo che io i primi 5 minuti della partita di domani voglio vedere lo stesso atteggiamento. Siamo più forti di Piacenza ma troveremo una squadra difronte che non ci regalerà nulla, vincere per noi è scontato perdere no, è un fattore. "

Questione tifosi. "Non voglio entrare nel merito di queste dinamiche. E' oggettivamente una situazione poco carina, preferisco il palazzo degli ultimi 10 minuti. Quando si accende è una sensazione fantastica, in difesa diventiamo in 5000, è qualcosa di fantastico, preferisco pensare solo a questo."



( Foto Fabio Pozzati/ebasket.it )

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