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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Per la Virtus è l’ora più buia. Era una sera in cui non si poteva perdere, è arrivata invece la partita più brutta dell’anno. L’ASVEL non aveva mai vinto in trasferta in Eurolega, a Bologna invece è stato praticamente sempre avanti, dominando fisicamente (42-28 a rimbalzo) e sfruttando le 14 palle perse bianconere.

Chiaramente molto dipende dalla condizione fisica delle Vu Nere. Per Ivanovic la stanchezza non esiste, ma le assenze sono un dato di fatto. Con una squadra che già non era lunghissima (e ha perso Taylor in corso d’opera) avere tre giocatori fuori rende le rotazioni davvero risicate, per usare un eufemismo. In queste condizioni e coi ritmi imposti dall’Eurolega che arrivi un momento di down fisico e mentale è qualcosa che si deve mettere in conto. Ieri poi oltre al fisico è mancata anche l’energia, ovvero la caratteristica che più ha caratterizzato la squadra fino a qui. Una serata di appannamento totale, che probabilmente ha compromesso del tutto la lotta ai play-in. Il decimo posto ora dista tre vittorie, e a dodici giornate dalla fine sembra un traguardo lontanissimo.

Come sempre, l’importante è resettare subito, perchè a brevissimo ci saranno sfide chiave. Dopo la trasferta al Pireo di domani - sulla carta proibitiva - ci sarà lo spareggio per il primo posto a Brescia, lunedì sera. E poi la Coppa Italia, primo momento chiave della stagione. La cosa più importante sarà recuperare gli infortunati - a parte Pajola che si opera oggi - e cercare di arrivare nelle migliori condizioni fisiche e mentali, sperando che intanto dal mercato possa arrivare qualcuno per allungare le rotazioni e dare respiro a giocatori che iniziano a sembrare piuttosto provati. 

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